Incendi senza tregua in Sicilia, dai Sicani al bosco di Casaboli
23 Luglio 2026, 12:01
L’aria soffocante che diventa irrespirabile quando il termometro segna 40 gradi, le strade di molte città semi-deserte nelle ore di punta con i turisti a caccia di ombra e fontane, ristoranti che preferiscono rimanere chiusi a pranzo, blackout elettrici in molte zone – accade a Palermo – anche di notte per il sovra-riscaldamento delle reti di distribuzione dell’energia, gente costretta ad abbandonare le proprie abitazioni per l’avanzare degli incendi che hanno già distrutto decine di ettari di boschi e vegetazione in Sicilia.
Da una settimana l’Isola è sotto pressione per il gran caldo che non dà tregua, con temperature arrivate fino a 49 gradi di giorno a Palermo e nelle aree interne dell’Isola e che non scendono sotto i 30 gradi la sera. Ad aggravare la situazione nelle ultime ore è stato il vento di scirocco che ha alimentato i tanti fronti di fuoco che, oltre a mandare in fumo vegetazione e macchia mediterranea, hanno minacciato abitazioni, attività commerciali e turistiche.
Nel palermitano, la situazione più complessa si è registrata a Monreale, nella zona del Villaggio Montano e del Bosco Casaboli, dove un vasto incendio ha minacciato e danneggiato abitazioni e mandato in fumo ettari di bosco. Le fiamme hanno minacciato anche un distributore di benzina.
Situazione tragica nei paesi dei monti Sicani: Castronovo di Sicilia, Santo Stefano Quisquina, dove le fiamme hanno quasi raggiunto l’eremo di Santa Rosalia, e Bivona. Intanto il Teatro Andromeda comunica che resterà temporaneamente chiuso nelle giornate del 23 e 24 luglio a causa del gravissimo incendio che ha colpito i nostri Monti Sicani. L’emergenza ha causato l’interruzione della fornitura di energia elettrica, rendendo impossibile garantire il regolare svolgimento delle visite e l’accoglienza del pubblico in condizioni di sicurezza. Salvo ulteriori imprevisti, le visite riprenderanno regolarmente a partire da sabato 25 luglio.
“Come associazione Sicani Outdoor, che ogni settimana percorre questi sentieri, accompagna persone alla scoperta della nostra terra e ne racconta la bellezza, oggi non possiamo rimanere in silenzio. Le fiamme stanno devastando un patrimonio naturalistico di valore inestimabile: da Pizzo della Rondine, a tutta l’area della Quisquina, passando per la parte alta di Serra della Quisquina, fino alle pendici di Monte delle Rose. Luoghi che conosciamo metro dopo metro, boschi che abbiamo attraversato centinaia di volte e che oggi vediamo trasformarsi in cenere. Non stiamo perdendo soltanto alberi. Stiamo perdendo habitat, biodiversità, paesaggi unici, sentieri, memoria e identità. Serviranno decenni perché la natura possa tentare di ricostruire ciò che il fuoco sta cancellando in poche ore. I Monti Sicani non appartengono solo a chi li vive ogni giorno: appartengono a tutta la Sicilia. Sono un patrimonio da custodire, non da distruggere.
Sicani Outdoor continuerà a promuovere questi luoghi, a farli conoscere e ad amare ogni sentiero, ogni bosco e ogni vetta. Ma oggi il nostro pensiero va a chi sta lottando contro le fiamme e a una terra che sta soffrendo”.