martedì, 27 Luglio 2021

Montalbano in Puglia? il Sud Est è pronto ad autotassarsi

I fan insorgono, le amministrazioni si appellano per evitarlo, i politici scendono in campo. Tutti insieme per dire no al trasloco del set di Montalbano in Puglia. E’ bastato l’annuncio chiaramente provocatorio del produttore Carlo Degli Esposti, di girare il Commissario Montalbano non più in Sicilia ma in Puglia per il mancato appoggio della Regione Sicilia in tutti questi anni, per scatenare un caso.

E al produttore della Palomar anche lo scrittore Andrea Camilleri ha dato una mano: “Sono completamente d’accordo. La Regione Siciliana ed i suoi governi in questi anni non hanno fatto niente per aiutare o coadiuvare la produzione del Commissario Montalbano. Malgrado l’indotto creato per il turismo dalle riprese cinematografiche, soprattutto nella parte sud orientale dell’Isola”.    Tanto che alla fine è dovuto intervenire il governatore Rosario Crocetta: “Mi spiace sentire queste parole, non mi ha mai contattato nessuno. Sono pronto al dialogo e al sostegno. Se hanno parlato con qualche burocrate non del mio gabinetto non so, ma il presidente della Regione sono io e sono disponibile”.   

I nuovi episodi della fiction Rai, tra le più viste di sempre si realizzeranno tra un anno, “ma le location sono importanti anche per scrivere la sceneggiatura”.   

Intanto in questi giorni sono cominciate quelle della nuova serie del Giovane Montalbano interpretato da Michele Riondino: “Se le cose non si smuovono, a metà lavorazione trasferisco tutto in Puglia” ha detto Degli Esposti spiegando che solo le location sarebbero trasferite e non la storia. “Torre Canne o Otranto non sono così paesaggisticamente diversi da Marina di Ragusa” ha chiarito. Il produttore lamenta un’assenza vistosa della regione Sicilia, “da 15 anni. Non hanno mai contribuito. All’inizio con l’assessore alla cultura Fabio Granata ci intendevamo, siamo andati insieme in Svezia a coinvolgere produttori di lì nella produzione e il turismo da quel paese verso la provincia di Ragusa si è più che centuplicato. Poi più niente. E pensare che la procedura per l’Unesco per la tutela della zona è stata provocata proprio dal Montalbano tv. Insomma – prosegue Degli Esposti – l’attenzione internazionale per quell’area è stata indotta dal successo non solo italiano della fiction”. E proprio con Il commissario Montalbano si è cominciato a parlare di turismo televisivo. La Regione Puglia di Nichi Vendola spalancherebbe le braccia a Luca Zingaretti, ottenendo in cambio anche di far lavorare maestranze locali.   

Intanto anche l’assessore regionale al Turismo Michela Stancheris tende la mano a Degli Esposti: “sono disponibile al dialogo, ma è chiaro che non posso garantire promesse fatte da qualcuno dei miei predecessori. Ad agosto l’assessorato ha pubblicato un bando destinato alle produzioni che vogliono realizzare fiction in Sicilia ed è chiaro che tutti coloro che sono interessati possono partecipare”.

E i comuni ragusano su dicono pronti a tutto pur di non far scappare Montalbano. Anche ad autotassarsi. E’ già in programma una riunione di tutti i sindaci della provincia per bloccare Degli Esposti e definire una proposta da esporre alla produzione della fiction. In ballo c’è anche il futuro della casa museo dedicata a Montalbano, da costruire a Noto. L’idea – a questo punto – è quella di dirottare gli introiti delle tasse di soggiorno locali alla produzione, per la realizzazione della fiction.

Il commissario straordinario della provincia di Ragusa Carmela Floreno ha presieduto l’assemblea dei soci della Film Commission Ragusa e ha esortato gli amministratori locali a “mettere in campo azioni incisive per bloccare il trasferimento”. 

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