Porto di Trapani, cresce il fronte istituzionale per il grande evento nazionale
12 Settembre 2026, 09:50
L’idea di un grande evento di rilevanza nazionale dedicato al futuro e allo sviluppo del porto di Trapani piace: le principali istituzioni chiamate a rappresentare lo scalo e il sistema economico trapanese hanno già aderito.
Si registra, infatti, il sostegno forte e determinato dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, del Libero Consorzio Comunale di Trapani e della Camera di Commercio di Trapani, che hanno accolto favorevolmente la proposta manifestando la disponibilità a partecipare alla costruzione dell’iniziativa. Tre adesioni che consentono oggi di compiere un passo ulteriore: trasformare una proposta in un percorso comune che è diventato ancora più autorevole con l’aggiunta della candidatura presentata dal Comune di Trapani a Capitale italiana del mare 2027, attraverso il progetto “Trapani 2027 – La città generata dal mare”.
Una candidatura che gli operatori portuali trapanesi accolgono con grande favore, nella convinzione che possa rappresentare un’importante opportunità per la città, per il porto e per l’intero territorio. Soprattutto perché pone al centro della discussione alcuni dei temi sui quali la società aveva già richiamato l’attenzione: la centralità del Mediterraneo, il porto, la logistica, la blue economy, le nuove filiere produttive ed energetiche e la necessità di costruire una rete tra istituzioni, imprese e territorio.
Il grande appuntamento nazionale proposto da Panfalone, dalla Riccardo Sanges & C. e da tutti gli operatori portuali trapanesi, e la candidatura a Capitale italiana del mare nascono da percorsi differenti e mantengono ciascuno la propria autonomia, ma possono trovare importanti punti di convergenza.
Da una parte, una candidatura territoriale che punta a fare del rapporto tra Trapani e il mare una strategia di sviluppo, tutela e valorizzazione. Dall’altra, la volontà di creare un momento di confronto di respiro nazionale capace di concentrare l’attenzione sulle prospettive del porto e sul ruolo che Trapani può assumere nei nuovi scenari logistici, commerciali ed energetici del Mediterraneo. Una complementarità che può rafforzare entrambi i percorsi.
“Accogliamo con grande soddisfazione la candidatura di Trapani a Capitale italiana del mare 2027 – afferma Gaspare Panfalone, presidente della Riccardo Sanges & C. –. È una scelta importante per la città e per tutto il territorio e dimostra che sta maturando una consapevolezza sempre maggiore: Trapani deve tornare a pensare al mare come alla propria principale opportunità di sviluppo. Il progetto presentato dal Comune e l’iniziativa che abbiamo proposto sul futuro del porto hanno origini diverse, ma guardano nella stessa direzione. Credo che questo sia un elemento estremamente positivo”.
La presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, Annalisa Tardino, aveva già espresso una posizione inequivocabile, accogliendo “con grande favore ed entusiasmo” la proposta e manifestando la “convinta adesione e il pieno sostegno” dell’Autorità.
Una disponibilità accompagnata da numeri che raccontano il momento attraversato dallo scalo: +32,7% nella movimentazione delle merci e +27,7% nel traffico ro-ro. Dati che, secondo l’Autorità, confermano la centralità strategica del porto nei settori della logistica, dell’oil & gas e della transizione energetica nel Canale di Sicilia.
La stessa Tardino ha sottolineato la necessità di costruire una sinergia tra istituzioni europee, nazionali e regionali, associazioni di categoria, enti locali, comunità imprenditoriale e mondo accademico, confermando la disponibilità dell’Autorità Portuale a partecipare attivamente sia all’organizzazione dell’evento sia al tavolo di lavoro.
Sulla stessa linea il presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci. “La proposta di un grande evento nazionale sul porto di Trapani – ha dichiarato qualche giorno fa Quinci in un comunicato ufficiale del Libero Consorzio Comunale di Trapani – , con l’obiettivo di definire una nuova strategia per affermare la centralità del territorio trapanese nel Canale di Sicilia e nel Mediterraneo, mi trova d’accordo e pronto a mettere a disposizione dell’idea gli strumenti a disposizione del Libero Consorzio”.
A queste adesioni si è aggiunta quella della Camera di Commercio di Trapani. Il commissario straordinario Giuseppe Pace ha accolto “con grande favore” l’organizzazione dell’evento, definendolo un’iniziativa di “straordinaria bontà e di elevato valore per l’intero tessuto economico e sociale” della provincia.
La Camera di Commercio individua nel porto uno snodo fondamentale non soltanto per i settori tradizionali – merci, ro-ro e crocierismo – ma anche per le nuove sfide della transizione energetica, dell’eolico offshore, dell’oil & gas e della logistica integrata nel Canale di Sicilia e nel Mediterraneo.
L’obiettivo di Gaspare Panfalone e di tutta la portualità trapanese resta quello indicato fin dall’inizio: portare a Trapani esponenti del Governo, Regione Siciliana, istituzioni, sistema portuale, imprese, associazioni di categoria, operatori nazionali della logistica e dell’energia e mondo universitario, per ragionare sulla posizione che lo scalo può occupare nei nuovi equilibri del Mediterraneo.
La direzione, dunque, comincia a essere tracciata. La candidatura a Capitale italiana del mare 2027 e la costruzione di un grande momento nazionale dedicato al porto possono diventare espressioni diverse di una stessa consapevolezza: il mare non è soltanto parte dell’identità di Trapani. È una delle principali leve sulle quali costruire il suo futuro economico e occupazionale. Con un obiettivo comune: riportare Trapani al centro del Canale di Sicilia e del Mediterraneo.