martedì, 2 Marzo 2021

Sikania Resort in tribunale, distrutte le dune per realizzare la spiaggia della struttura

Al via al Tribunale di Gela la prima udienza del processo contro il Sikania Resort per inquinamento ambientale e deturpamento di bellezze naturali. Nel 2018 la Procura avviò un’indagine accertando che per la realizzazione dell’area balneare del villaggio turistico furono sbancate e distrutte le dune costiere e la macchia mediterranea, con grave danno ambientale, ecologico, floro-faunistico e paesaggistico all’interno del Sic (Sito di importanza comunitaria) “Torre Manfria”, area protetta e sottoposta a vincolo naturalistico.

Il resort fu sottoposto a sequestro dalla Guardia di finanza, che accertò anche la violazione delle prescrizioni inserite nelle concessioni ed autorizzazioni rilasciate sia dal Comune di Butera sia dall’assessorato Territorio e Ambiente della Regione Sicilia.

Il Wwf Sicilia Centrale, difeso dall’avvocato Salvatore Patrì, ha presentato l’istanza di costituzione di parte civile; con il parere favorevole del Pm Ubaldo Leo, il giudice Marica Marino l’ha accolta. “Si tratta di un’importante prima vittoria che vede riconoscere al Wwf – dice Ennio Bonfanti, presidente Wwf Sicilia Centrale – l’attività svolta da anni sul tema della tutela e conservazione della natura e della biodiversità nel territorio nisseno”.

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