Bankitalia: Sicilia ancora nel tunnel ma il turismo si salva

La Sicilia è ancora in piena crisi. E si mette alle spalle un 2014 con un’economia in recessione, con i principali indicatori economici in discesa: pil, occupazione, produzione industriale, servizi, prestiti a famiglie e imprese e consumi. Si salva solo il turismo, in ripresa sia in termini di arrivi (+8,8%) che di presenze (+6,1%). E’ il quadro a tinte fosche stilato dalla Banca d’Italia nel suo rapporto sull”Economia in Sicilia’, consultabile cliccando qui.   

Per quanto riguarda il turismo, nel 2014 a differenza del biennio precedente, la presenza di turisti italiani è cresciuta (+11%) sia in termini di arrivi che pernottamenti, mentre rallenta il flusso di stranieri. Gli andamenti migliori hanno riguardato le province della Sicilia orientale. Le presenze nelle strutture alberghiere della regione sono aumentate del 4,1% mentre in quelle complementari, che raccolgono meno del 20% dei flussi turistici complessivi, si è realizzato un incremento del 15,6%. Inoltre, la spesa degli stranieri è cresciuta del 25% nel 2014.

Sul versante dei trasporti, nel 2014 il numero dei voli da e per l’Isola è cresciuto del 3,2% dopo la stagnazione dell’anno precedente. Il traffico dei passeggeri ha subito una crescita del 6,7%, accelerando rispetto al 2013 (1,6%). Per la prima volta dal 2011 i passeggeri su voli nazionali sono aumentati, rappresentando il 60% dell’incremento complessivo; la crescita della componente internazionale si è mantenuta su livelli sostenuti (11,4% mentre era 13,9% nel 2013).

La buona performance regionale è stata trainata dallo scalo etneo, responsabile di oltre la metà del traffico aeroportuale siciliano; dopo il sensibile incremento del 2013, l’aeroporto di Trapani ha segnato una brusca contrazione sia dei voli sia dei passeggeri, in particolare internazionali. Tra gli scali minori, secondo i dati dell’Enac, si è registrato un calo del traffico per Lampedusa e Pantelleria. 

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