lunedì, 17 Giugno 2024

I piatti dello chef Cuttaia raccontano tradizioni e luoghi

“C’è un ingrediente che non manca mai nei miei piatti e che consente di riconoscerli. Il mio ingrediente segreto è la memoria. Ognuno dei miei piatti, con la sua semplicità, prova a raccontare una storia”. Parola di Pino Cuttaia chef siciliano, a cui è dedicato il libro “Per le scale di Sicilia. profumi, sapori, racconti, memoria” con cui si inaugura la direzione scientifica dell’enogastronomia Giunti da parte di Marco Bolasco.

Le 288 pagine che compongono il libro sono la narrazione in forma verbale e fotografica dell’esperienza umana e professionale del cuoco che da Licata è riuscito ad attirare l’attenzione della critica gastronomica più qualificata, raggiungendo le due Stelle Michelin con il suo ristorante La Madia.

Sulla costa fra il barocco ragusano e i templi di Agrigento, Pino Cuttaia propone una cucina di altissimo valore, che attinge alle radici antiche di questi luoghi. Piatti indissolubilmente legati alla tradizione. Il libro che Giunti gli dedica, il primo per lui, è in piena sintonia con questa sensibilità, un volume particolare che rinnova la formula della monografia d’alta cucina.

Alla presentazione delle ricette, infatti, si affiancano racconti e appunti dello chef, una narrazione valorizzata da emozionanti fotografie di paesaggi, luoghi, persone, mestieri… alternate ad altre che svelano la personalità dello chef e a quelle che illustrano l’attività frenetica nella piccola cucina de La Madia. Ne emergono il ritratto di un vero protagonista della scena gastronomica internazionale e la (ri)scoperta di un territorio di grandissima bellezza e autenticità.

www.ristorantelamadia.it

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