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Oltre 100 Chiocciole siciliane nella guida Osterie d’Italia 2018

Sono più di 100 le osterie siciliane su 1.616 recensite nell’edizione 2018 della guida Osterie d’Italia, il sussidiario del mangiarbere all’italiana edita da Slow Food Editore, di cui la maggior parte con un menù che non supera i 35 euro. In continuità con la scorsa edizione, i locali un po’ più cari della media sono segnalati dal bollino con Euro e freccia, mentre il bollino Novità sta, naturalmente, per le nuove segnalazioni, a indicare un fenomeno in continua evoluzione e crescita. Il simbolo dell’Annaffiatoio indica i locali con un orto di proprietà, la Chiave quelli dove si può anche dormire, il Formaggio (10 in Sicilia) è usato per quelli che propongono una selezione di prodotti caseari di qualità, la Bottiglia (25 in Sicilia) per un locale dalla proposta di vini articolata, rappresentativa del territorio, con prezzi onesti e infine le 20 Chiocciole, dedicate ai locali più in sintonia con i princìpi di Slow Food. Inoltre ci sono caratteri speciali per indicare quali osterie aderiscono al progetto Alimentazione Fuori Casa dell’Associazione Italiana Celiachia e quali all’Alleanza tra i cuochi e i Presìdi Slow Food, cioè dove si utilizzano regolarmente nei menù almeno tre Presìdi della propria regione.

La guida in Sicilia viene presentata in un doppio appuntamento. Oggi, sabato 18 novembre a Catania, alle 12.30 la presentazione si tiene al ristorante Me Cumpari Turiddu, Piazza Turi Ferro 36. A seguire un pranzo realizzato con la collaborazione di sei locali siciliani ai quali la guida ha attribuito il simbolo della Chiocciola.

Domani, domenica 19 novembre, invece l’appuntamento è a Palermo, alle 19, al Circolo Telimar – Lungomare Cristoforo Colombo 4977, Addaura – con La cena delle Tre Chiocciole.

 

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