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E Ragusa si scopre protagonista della cultura

Boom di turisti durante la tre giorni di ‘A Tutto Volume’

Per tre giorni Ragusa è stata capitale della cultura e del libro. Lettori e turisti hanno affollano gli incontri e le strade del centro storico e di Ibla durante la quarta edizione di A Tutto Volume, il festival letterario di Ragusa diretto dal giornalista e scrittore, Roberto Ippolito. Negozi aperti fino a tardi con i libri in vetrina, installazioni a tema e fiumi di persone che si spostavano da una parte all'altra della città, che durante le giornate fermavano gli autori per dialogare, farsi autografare le copie, scambiare opinioni o stringere loro la mano: questa la fotografia della tre giorni ragusana. Strade, piazze e location insolite, come il ponte dei Cappuccini, sono diventate sede di eventi. Non solo i luoghi storici e i locali, è stata scelta anche Via Roma, recentemente riqualificata, punto commerciale del centro storico e Via Mariannina Coffa con ristoranti e locali notturni; le Piazza San Giovanni e Piazza Duomo, che con la sua forma irregolare, una leggera pendenza e l'imponenza della chiesa di San Giorgio a fare da scenografia è diventata teatro naturale, ospitando l'evento di chiusura.
"Negli incontri ma anche nelle strade, nei dialoghi come in un locale tipico, con ‘A tutto volume', gli autori e la gente hanno vissuto insieme una festa unica dei libri. La condivisione delle pagine, delle riflessioni e degli stimoli hanno fatto risaltare più che mai Ragusa come protagonista della cultura", ha commentato Roberto Ippolito.
Alessandro Di Salvo, direttore organizzativo di "A Tutto Volume" evidenzia invece le numerose presenze nel centro storico. "Al di là di quello che noi organizzatori possiamo dichiarare sul grande successo, o sull'aumento delle presenze di anno in anno, credo che mai come in questo caso le immagini siano eloquenti, riuscendo a dire più delle stesse parole. Ho voluto fare degli scatti un po' per gioco, il prima e il dopo, una sorta di time-lipse in cui ho immortalato le vie e i vicoli del centro storico, prima e durante la festa del libro. E' stato bellissimo vedere il risultato, l'effetto festival, qualcosa capace di animare, di ridare vita a dei luoghi che spesso appaiono dimenticati. Se qualcuno un giorno dovesse mettere in dubbio che questa manifestazione possa servire allo sviluppo, all'economia, al turismo della città, basterà mostrargliele per dare un'adeguata risposta".

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