Etna, il Parco Sciarone racconta la forza del vulcano
13 Dicembre 2025, 08:00
C’è un luogo, sul versante nord dell’Etna, in cui il fuoco del vulcano e la memoria delle comunità s’incontrano: Il Parco Sciarone, poco distante dal centro di Randazzo, regala un paesaggio di sciare, boschi e colate laviche che raccontano, strato dopo strato, la capacità della natura di rinascere e delle persone di ricostruire legami profondi con la propria terra.
Per restituire visibilità a questo patrimonio oggi, sabato 20 dicembre 2025, al Centro Polifunzionale ‘ex Cinema Moderno’ di Randazzo, si terrà il meeting ‘La forza del vulcano, la vita della terra’, primo appuntamento del programma di eventi ‘Sciarone – Paesaggio di fuoco e di memoria’ promosso dall’assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana, dal Comune di Randazzo, dalla Delegazione FAI di Catania e dal Gruppo FAI Etna Nord.

La giornata si aprirà alle 9 con la proiezione del video di Mario Mattia, primo tecnologo INGV, ‘Questo tempo da fine del mondo… eruzioni vulcaniche e catastrofi climatiche’, seguito dai saluti istituzionali e, dalle 10 alle 12, la sessione tematica dedicata a ‘La forza del vulcano, la vita della terra’.
Sul palco si alterneranno vulcanologi, geologi, botanici, archeologi, geografi dell’Università di Catania e forestali della Regione Siciliana, per raccontare lo Sciarone come laboratorio a cielo aperto di biodiversità e memoria collettiva.
Al centro del meeting ci sarà proprio il Parco: la sua storia di rinascita, le colate laviche trasformate in paesaggi da vivere, la cenere che da scarto può diventare risorsa a impatto zero, il rapporto tra il vulcano e le comunità vicine. Ogni intervento offrirà chiavi di lettura diverse per arrivare a una convinzione condivisa: valorizzare il paesaggio etneo significa prendersi cura del futuro della Sicilia.
Il meeting dicembre è dunque un invito a guardare l’Etna non solo come scenario, ma come bene comune da conoscere, rispettare e custodire. Partecipare significa contribuire a una nuova cultura del paesaggio, che riconosce nello Sciarone il simbolo di una Sicilia capace di trasformare la bellezza in responsabilità condivisa.