mercoledì, 28 Ottobre 2020

Gli operatori turistici alla scoperta della Farm Cultural Park

Sono stati oltre 40 gli operatori turistici dell’agrigentino che hanno accolto l’invito della Farm Cultural Park a intraprendere un tour guidato per far conoscere a fondo i nuovi spazi e le nuove mostre inaugurate.

Partendo dagli ormai famosi Sette Cortili, staff e fondatori hanno guidato i partecipanti lungo tutto il percorso di Countless Cities, la prima edizione di una mostra biennale di Farm Cultural Park, che coinvolge fotografi, artisti, architetti e creativi che con diversi approcci e linguaggi raccontano non solo le città ma anche le buone pratiche e le idee innovative che contribuiscono a renderle speciali.

Ma non solo, perché il tour ha permesso anche di conoscere nuovi spazi coinvolti: Palazzo Cafisi e Palazzo Miccichè. Due splendidi polmoni urbani nel centro storico di Favara, che rinascono a nuova vita per donare ai propri visitatori un’esperienza mozzafiato.

Gli addetti ai lavori facenti capo a strutture ricettive di Agrigento, Aragona,  Favara, Montallegro, Realmonte, San Biagio Platani, Sant’Angelo Muxaro, hanno seguito con stupore e attenzione la visita guidata da Florinda Saieva e dal suo staff.

La prima edizione di Countless Cities è visitabile fino al 27 ottobre: si tratta di una mostra biennale, in cui sono coinvolti artisti, architetti, designer e creativi che raccontano le idee innovative che contribuiscono al loro miglioramento. I tre temi trattati sono: la governance, le città resilienti e la nuova consapevolezza dei giovani. Ventitré città, diciannove padiglioni e una mostra principale in cui vengono restituite, grazie alle pratiche artistiche, le tematiche dell’Agenda 2030.

“The sound of resilience”, progettata da Eleonora Orfanò, Salvatore Mugnai e Renato Marsala, è un’installazione sonora che spicca per il fervido cromatismo delle campane rosse che la compongono. L’opera si sviluppa, passo dopo passo, in un percorso libero, comprendendo una serie di campane appese ad un filo e distribuite in modo armonico all’interno dello spazio. All’interno del progetto, inedito ma replicabile, si raccontano storie di resilienza, di uomini che resistendo e opponendosi alle contingenze quotidiane, creano visioni, opportunità, traino per intere comunità. Inoltre, in questo periodo, all’interno della pagina (https://www.facebook.com/THESOUNDOFRESILIECE/) è in atto una call per raccogliere nuove storie ed incrementare così le testimonianze presenti all’interno dell’installazione.

 

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