Stati generali sviluppo costiero a Trapani: focus sul ‘porto diffuso’

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Al via il conto alla rovescia per gli Stati generali dello Sviluppo costiero della provincia di Trapani, in programma il 24 settembre al Lazzaretto. L’incontro, promosso dal GAL della Pesca Trapanese, riunirà istituzioni, autorità marittime e portuali, imprese e operatori della blue economy.

I contributi saranno utilizzati come base per la programmazione dello sviluppo costiero 2028-2035 che si baserà su sei pilastri strategici:
1) Porti Produttivi e Turistici: un sistema portuale provinciale unitario e specializzato – Trapani, Mazara del Vallo, Marsala, Pantelleria ed Egadi – capace di superare la frammentazione di governance e di parlare con una sola voce a Regione, Stato e Unione europea.
2) Turismo Costiero Diffuso: un’offerta turistica marina organizzata, certificata e destagionalizzata, capace didistribuire i flussi lungo l’intera costa attraverso immersioni subacquee, navigazione, turismo enogastronomico e charter velico.
3) Distretto Cantieristica e Nautica: un distretto integrato della cantieristica navale e della nautica da diporto, sostenuto da incentivi, formazione specializzata e organizzazione distrettuale delle imprese locali.
4) Filiera Pesca Evoluta: la transizione della filiera ittica trapanese – con Mazara del Vallo primo porto peschereccio d’Italia e d’Europa – verso un modello sostenibile, certificato e tecnologicamente aggiornato.
5) Isole Intelligenti: la trasformazione delle isole minori, Egadi e Pantelleria, in laboratori di svilupposostenibile integrato, con servizi idrici, connettività digitale e mobilità marina
6) Brand Territoriale Unico: la costruzione di un’identità territoriale riconoscibile – «Trapani, Distretto Mediterraneo della Blue Economy» – che dia valore e narrazione unitaria a tutti gli altri pilastri.

All’incontro parteciperà anche il contrammiraglio Rosario Marchese, consigliere del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci. Tra le proposte già avanzate dal contrammiraglio c’è quella di creare un “porto diffuso” del litorale trapanese, mettendo in rete i porti turistici della provincia e delle isole, da Trapani a Marsala e Mazara del Vallo, fino a San Vito Lo Capo, Favignana, Levanzo, Marettimo e Pantelleria. L’obiettivo è offrire ai diportisti un’unica destinazione turistica integrata, collegata anche alla rete della ristorazione e alle esperienze enogastronomiche del territorio.

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