Dalla crisi nuovi stimoli per reinventare il turismo: parola del travelblogger Petroni

E’ stato uno dei primi travelblogger italiani, ora con il mondo in lockdown Andrea Petroni si reinventa e lancia una nuovissima iniziativa editoriale per raccontare i piccoli borghi italiani in collaborazione con Dario Flaccovio Editore. La presentazione del progetto “Racconta il tuo borgo” è stata il pretesto per una piacevole conversazione con Pretoni, segnata da punte di ottimismo, nell’ambito delle iniziative dello SkalAcademy in collaborazione con travelnostop.com.

“Potrei risultare controcorrente, ma in questo periodaccio la crisi potrebbe rivelarsi paradossalmente stimolante dal punto di vista economico per il turismo italiano. Fino a oggi, negli ultimi anni, la realtà turistica si era appiattita, ora si può osare, cambiare, sperimentare, c’è il dovere di trovare nuove idee. Se fino a ieri il turista arrivava in Italia senza grandi campagne promozionali e di marketing solo perchè attratto dai nostri splendidi monumenti, ora è giunto il momento di reinventarsi il turismo. Dalla crisi possono nascere nuove opportunità e stimoli. Io vedo questo momento come quello in cui rimetterci in gioco tutti, operatori del pubblico e del privato”.

Pretoni non nasconde che, in questo preciso momento, la gente ha paura a viaggiare. “Addirittura – precisa il fondatore del blog vologratis.org – nei primi giorni della diffusione dell’epidemia, ho perso un centinaio di persone che mi seguivano sulle mie piattaforme, segno che qualcuno aveva addirittura rinunciato persino all’idea di viaggiare. Oggi posso dire di aver recuperato quei numeri”.

“Per questo invece di puntare sulla vendita – continua Petroni –  gli operatori in questo momento dovrebbero trasmettere sicurezza e tranquillità ai futuri viaggiatori, spiegare cosa stanno facendo per rispettare le nuove norme sanitarie e di distanziamento sociale con cui dovremo convivere per un po’ di tempo. Ho notato che la fascia dai 35/45 anni è quella che ha meno paura di tornare a viaggiare. Chi è già pronto a ripartire non è il ragazzetto che vuole fare il weekend in Europa con la fidanzata ma la famiglia che vuole fare un viaggio anche più lontano. Ed è in questo momento che bisogna dire basta alle divergenze di opinioni, alle rivalità, dobbiamo concorrere tutti all’obiettivo del ritorno alla normalità”.

Quindi una battuta anche sul futuro del turismo low cost: “diciamo che l’avvento delle low cost ci ha segnato, i biglietti aerei a pochi euro ci hanno aperto i confini dell’Europa, ma anche prima di questa emergenza il turismo low cost era già cambiato, i prezzi si sono allineati, sia per quanto riguarda le strutture ricettive che i trasporti e si tende già a scegliere l’opzione migliore, non necessariamente quella più economica, se la differenza è di poche decine di euro”.

“Quando è iniziata la quarantena mi sono chiesto come si ricomincerà a viaggiare. Sicuramente – ha spiegato – nella prima fase la gente tenderà a prediligere le vacanze di prossimità, avrà paura di prendere l’aereo o il treno, utilizzerà la propria auto per spostarsi in un luogo sicuro e vicino casa. Da qui l’idea del libro che vuole essere più che altro la raccolta dei più emozionanti racconti dei borghi di tutta Italia, da nord a sud. Per offrire ai viaggiatori idee e spunti sulle prossime vacanze alla ricerca delle gemme nascoste della nostra Penisola”.

All’iniziativa “Racconta il tuo borgo” può partecipare chiunque voglia raccontare curiosità aneddoti, storie e personaggi legati a un borgo. Basta inviare il testo di massimo 3 mila battute entro il 30 aprile.

E Skal Inernational Palermo ha strappato una promessa ad Andrea Pretoni: la presentazione del libro potrebbe avvenire proprio nel capoluogo siciliano.

 

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