martedì, 22 Giugno 2021

‘U signuruzzu a cavaddu di Caccamo in corsa per il Premio Italive 2015

Torna “ ‘U signuruzzu a cavaddu”, la più antica tradizione – di origine orientale – che si svolge nel borgo medioevale di Caccamo e che quasi sicuramente affonda le sue origini nella presenza storico-culturale dei bizantini nel territorio e rievoca la venuta di Cristo in terra ed in modo singolare l’entrata di Gesù a Gerusalemme. La manifestazione è organizzata dalla Parrocchia di San Giorgio Martire e si celebra come ogni anno la Domenica delle Palme, ovvero domani 29 marzo, dalle 9 alle 12.

Bambini festanti con in mano ramoscelli d’ulivo e campanelle precedono, al suono delle campane di tutte le Chiese, l’ingresso in paese di un chierichetto che nella fantasia popolare rappresenta Gesù che cavalca un asinello bardato ed infiorato insieme agli apostoli: dodici ragazzi che reggono in mano dei lunghi rami di palme che lungo il percorso spesso si intrecciano formando degli archi sotto i quali transita il festeggiato. Quello che distingue questa tradizione è proprio l’età dei protagonisti: sia Gesù che i 12 apostoli sono bambini e ragazzi. L’intero corteo percorre tutto il centro storico fermandosi in almeno cinque Chiese al suono di tantissime campane.

La sfilata si conclude nella spettacolare e scenografica Piazza Duomo considerata a ragione “una delle più belle di Sicilia” perché a terrazza sulla zona duecentesca del borgo di Terravecchia dove l’arciprete accoglie “Gesù Chierichetto”.

A testimonianza della sua rilevanza, “U signuruzzu a Cavaddu” è stato censito e ammesso alle votazioni per il Premio Italive 2015. Le votazioni espresse dai visitatori, che saranno raccolte fino a fine anno e giudicate da una commissione di esperti, determineranno il vincitore del Premio 2015 che verrà assegnato e consegnato in data da definire a Roma, presso l’Area Archeologica dello Stadio di Domiziano (Piazza Navona).

Per info sui tour a Caccamo: 091.8149744 – 339.3721811 – [email protected].

www.italive.it

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