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Meno arrivi in Sicilia, ora l’allarme è per gli Intercity da Roma

Dopo gli ultimi provvedimenti da parte di governo e Regione sono solo poche decine i viaggiatori che arrivano con navi, aliscafi e treni in Sicilia. La polizia sta proseguendo i controlli nella stazione marittima e ferroviaria, al porto e nell’imbarco della Caronte a Messina. Ad ogni viaggiatore viene misurata la febbre con i termoscanner e vengono chieste le certificazioni necessarie per gli spostamenti.

Il decreto prevede che le “persone possono viaggiare su navi adibite al trasporto merci esclusivamente per dimostrate ed improrogabili esigenze, previa autorizzazione del presidente della Regione”. E sono consentiti gli spostamenti via mare per i passeggeri da Messina per Villa San Giovanni e Reggio Calabria e viceversa, per comprovate esigenze di lavoro, di salute o per situazioni di necessità.

Il sindacato Orsa però lancia l’allarme per il treno garantito intercity Roma-Palermo e viceversa. “Si rammenta – scrive – che proprio i treni intercity da e per la Sicilia, sono stati utilizzati e saranno utilizzati per l’esodo di massa dalle zone rosse del Nord Italia verso la Sicilia, quindi chiediamo maggiori controlli”.

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