martedì, 2 Marzo 2021

Parma conquista il titolo di capitale cultura ma Agrigento ha vinto comunque

Delusione sì ma anche orgoglio e voglia di rivalsa ad Agrigento dopo l’assegnazione del titolo di capitale italiana della cultura 2020 a Parma. “Andiamo avanti verso il 2020 – dice il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto -. Dovremo farcela con le nostre forze e per questa ragione la nostra soddisfazione sarà più grande. Una vittoria, quella di Parma, giustificata anche da un riequilibrio territoriale che, dopo Palermo 2018, e la Capitale europea 2019, Matera, sembrava già orientare meno sulle opportunità della Sicilia e del Sud. Alla fine, vince Parma, una città in cui le persone sono la vera forza, perché sono le persone il vero valore dell’Italia e sono le persone a renderla ancora più bella. Quanto ad Agrigento – aggiunge – hanno già vinto gli agrigentini, il loro impegno, la voglia di sconfiggere l’ignavia, la rassegnazione. Ha vinto l’orgoglio ritrovato, il bisogno di guardare alla propria città con occhi diversi, con rinnovato amore. Ha vinto una sensibilità diversa, perfino l’indignazione contro chi offende, rovina, distrugge, viola. Hanno vinto le persone. Agrigento è già una Capitale di arte, natura architettura, storia, bellezza, con i suoi nomi illustri, con i grandi della letteratura della filosofia della scienza, con i pilastri del nostro sapere. Agrigento è capitale nel Mediterraneo, modello d’accoglienza e integrazione. Agrigento 2020 non è un punto di arrivo, ma di svolta, che potrà divenire un esempio per la Sicilia, per l’Italia, per il mondo intero”.

“E’ una decisione che rispettiamo, ma non condividiamo, perché Agrigento è una città che rimane, per la Sicilia, fra i poli di attrazione turistica più importanti”, commenta invece il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. “Candidare Agrigento – continua – è stata, comunque, un’ottima intuizione ed essere arrivati nella top ten è già un grande risultato. I presupposti per ereditare il testimone da Palermo c’erano tutti. Bene aveva fatto l’amministrazione comunale a coinvolgere nella stesura del progetto diverse istituzioni locali, enti e associazioni culturali. Sono convinto che non bisogna disperdere ciò che di buono è stato fatto, continuando quel percorso di valorizzazione avviato, anche in vista dei duemilaseicento anni dalla sua fondazione che Agrigento celebrerà proprio nel 2020. Confermo al sindaco Firetto, ma anche a tutti gli altri primi cittadini siciliani – continua Musumeci – la vicinanza e il sostegno della Regione per incoraggiare tutti i Comuni dell’Isola a diventare ‘eccellenti’. Da quest’anno, infatti, abbiamo previsto, in aggiunta al Fondo per le autonomie, un milione di euro per gli enti locali che conquisteranno ‘un primato’ in un contesto nazionale o internazionale. Uno stimolo in più per migliorarsi sempre di più, convinti che questo sia solo un punto di partenza, perché c’è ancora tanto da fare nei settori della cultura e del turismo. E i recenti e positivi riscontri avuti alla Bit di Milano – conclude – ci confortano sulle grandissime potenzialità dell’Isola”.

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