giovedì, 22 Ottobre 2020

Dopo la Farm Cultural Park, Favara coltiva il sogno della ‘società per buone azioni’

La Farm Cultural Park di Favara festeggerà i suoi primi dieci anni il 29 giugno. Ma questo importante traguardo non sembra bastare al notaio Andrea Bartoli che su Facebook ha appena annunciato il lancio della “Società per buone azioni”, una società non formata da “yes man”, ma davvero aperta a tutti i cittadini di Favara. La data c’è già: la costituzione con atto pubblico notarile avverrà il 25 settembre 2019, una giornata che Bartoli definisce già “un appuntamento con la storia della nostra vita e con la storia di questa città”.

“Tutto quello che è successo a Favara negli ultimi dieci anni – scrive Bartoli che con la moglie Florinda Saieva ha dato vita alla Farm Cultural Park – è un piccolo miracolo. Nessuno avrebbe mai immaginato o scommesso un solo centesimo che Favara potesse, attrarre centinaia di migliaia di turisti, diventare un caso di studio per le più importanti Università ed Istituzioni del mondo, essere raccontata quotidianamente come ‘best practice’ dai più importanti media nazionali ed internazionali e scrollarsi di dosso l’accostamento alla mafia e all’abusivismo e diventare invece la città dell’arte, della sperimentazione, una capitale mondiale della rigenerazione urbana.

La realizzazione di un sogno privato è diventato la realizzazione di un sogno collettivo. Quello che è successo a Favara, è la conseguenza dalle scelte che sono state fatte ieri. Quello che sarà invece Favara domani, dipenderà dalle scelte che faremo oggi. In molti stiamo coltivando un nuovo sogno.

Vogliamo alzare l’asticella. Non vogliamo e non possiamo accontentarci e cullarci dei successi e dei traguardi raggiunti. Ci sono ancora troppi problemi da risolvere e tante sfide da vincere.

Sogniamo di potere investire negli spazi pubblici di Favara, nell’educazione delle future generazioni, nella formazione e nell’inserimento al lavoro dei nostri ragazzi evitando che debbano trasferirsi in altre città, per trovare un posto di lavoro; in complessi abitativi efficienti e sostenibili; in luoghi, attività e servizi per le persone anziane, per i diversamente abili e per tutti quelli che sono rimasti indietro.

Con la ‘Favara Società per Azioni BUONE’, ogni cittadino potrà essere azionista e quindi proprietario di un piccolo pezzo di città. Siamo tutti consapevoli che è arrivato il momento, a livello individuale e collettivo, di unire le forze per far diventare Favara quello che sogniamo e desideriamo nei prossimi 10-20-30 anni. Per noi ma soprattutto per i nostri figli e nipoti e per le future generazioni. Una nuova Favara ha già mosso i primi passi importanti. Ad ogni modo dobbiamo comunque continuare a sognarla, progettarla e costruirla”.

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