lunedì, 21 Settembre 2020

Un’istallazione sonora riconsegna a Palermo il suono dei suoi due fiumi

Domenica 3 settembre, a partire dalle 5 del mattino e per 24 ore consecutive, Palermo si sveglierà con i suoni dei suoi due storici fiumi, il Kemonia e il Papireto. Tutto merito di un’installazione sonora urbana che si snoderà all’interno del cuore del centro storico di Palermo, lungo il percorso arabo-normanno dell’Unesco, realizzata da Alessandro Librio.

Con “Palermo a Palermo, Il Suono dei Fiumi”, Librio riporterà in superficie il suono dei due fiumi che scorrono sotterranei lungo l’asse della città. Oltre 2900 metri di percorso sonoro, con un’area di ben 728.296 mq chiusa al traffico per 24 ore, 148 speakers e 3 chilometri di cablaggio elettrico.

La voce fluviale della città riemergerà a livello dell’attuale tracciato viario, tornando ad occupare per un solo giorno il letto naturale dei due fiumi, riconsegnando a cittadini e visitatori il paesaggio sonoro urbano della Palermo della fine del ‘500, quando i due corsi d’acqua sparirono dalla superficie.

Per approfondire l’argomento dal 3 settembre al 27 ottobre sarà possibile visitare una mostra storico-documentaria e artistica allestita in due sedi: l’Archivio Storico Comunale e la Chiesa dei Santi Crispino e Crispiniano (XVII sec), all’interno del complesso monumentale della Biblioteca Comunale da poco restaurata, entrambe ricadenti in prossimità dell’antico corso del Kemonia.

Qui intercorrerà un fitto dialogo tra il contesto storico-architettonico, le collezioni e le opere appositamente realizzate da Librio: alcune installazioni site-specific, dei video, una serie fotografica scattata alla foce dei fiumi e alcune opere grafiche realizzate su tela grezza.

“Nell’anno di Palermo Capitale italiana dei Giovani, e anticipando un 2018 da Capitale della Cultura – sottolinea il sindaco di Palermo Leoluca Orlando – il progetto di Alessandro Librio recupera la memoria storica dei fiumi che attraversavano la città, con una suggestiva e imponente opera di sound-art che rilegge il capoluogo come un polo espositivo ed esperienziale diffuso, inglobando il percorso urbano del centro storico, cuore dell’Itinerario Arabo-Normanno”

Inoltre, afferma l’assessore alla Cultura, Andrea Cusumano “l’Archivio Storico Comunale e la Biblioteca di Casa Professa ospiteranno anche due mostre legate al progetto che l’artista, palermitano d’adozione, ha sviluppato negli ultimi anni e, in particolare, la chiesa seicentesca dei Santi Crispino e Crispiniano, da poco restaurata, sarà per la prima volta restituita alla città come sede di un’iniziativa culturale”.

Qui la mappa dell’installazione sonora nel centro storico di Palermo: 

https://www.google.com/maps/d/u/0/viewer?mid=1T8mFyMDRuay6GeRncFm6P33nIt8&ll=38.11530773336219%2C13.35878509328461&z=15

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