Maltempo, a Lampedusa e Linosa 17 mln di danni


Il ciclone Harry su Lampedusa e Linosa ha avuto gli effetti di “una devastazione senza precedenti”, causando “danni stimati in 17 milioni di euro”, e nell’arcipelago delle Pelagie si “stanno vivendo ore drammatiche”. Lo afferma il sindaco Filippo Mannino che rivolge “un appello accorato alle istituzioni regionali e nazionali affinché le nostre comunità non vengano lasciate sole”.

“Il ciclone Harry – spiega il primo cittadino di Lampedusa e Linosa – si è abbattuto con una violenza estrema, trasformando il mare in un vero e proprio muro d’acqua, paragonabile a uno tsunami, con onde che hanno raggiunto i 12 metri di altezza. Non è stata una semplice mareggiata, ma un evento calamitoso di portata eccezionale, che ha messo in ginocchio territori fragili e isolati, già segnati da enormi difficoltà strutturali e logistiche”.

“A Lampedusa – aggiunge Mannino – il danno più grave riguarda la banchina commerciale, infrastruttura strategica e vitale per la sopravvivenza dell’isola, che ha subito un cedimento strutturale significativo e che oggi rischia il collasso totale da un momento all’altro. Gravissimi anche i danni riportati dal molo Favaloro, dal molo di Cala Pisana e dai pontili, compromettendo seriamente la funzionalità del porto e i collegamenti marittimi”.

Ma, sottolinea il sindaco, “la situazione più drammatica è sull’isola di Linosa, dove l’evento ha letteralmente cancellato la viabilità”. “Le strade – osserva – sono state spazzate via dalla furia del mare e del vento: in molti tratti non esistono più, sommerse o distrutte, rendendo l’isola di fatto spezzata in due e isolata al suo interno. L’accumulo di detriti è tale da impedire qualsiasi transito, persino ai mezzi di emergenza. A rendere il quadro ancora più allarmante è il fatto che Linosa non dispone di un presidio dei vigili del fuoco e può contare su un solo medico di guardia medica”.

“Oltre alle infrastrutture pubbliche – afferma Mannino – si sono registrati numerosi danni ai privati, pescatori, attività commerciali e turistico ricettive. Alla luce di questa emergenza, la Giunta comunale ha deliberato la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità naturale, stimando danni complessivi che sfiorano i 17 milioni di euro. Ho avuto un confronto con il capo della Protezione civile regionale, ingegnere Salvo Cocina, che ha attenzionato personalmente la situazione, consapevole della peculiarità dei nostri territori e della loro estrema lontananza dalla terraferma”.

Dal canto suo, il Consorzio Turistico Balneare Isole Pelagie prova a rassicurare tutti i visitatori dopo il passaggio del ciclone Harry. “In queste ore sono in corso i primi sopralluoghi sulle isole e sulle spiagge: sono stati registrati alcuni danni, per lo più superficiali e legati alla forza dell’evento naturale. Le operazioni di ripristino sono già iniziate e proseguiranno senza sosta per riportare, nel più breve tempo possibile, le nostre splendide spiagge alla loro naturale bellezza e piena fruibilità. La situazione è sotto controllo e non ci sono motivi di preoccupazione per la prossima stagione turistica.
Le Isole Pelagie, come sempre, sapranno reagire con forza, impegno e amore per il proprio territorio.
Vi aspettiamo questa estate per vivere insieme il mare, la natura e l’ospitalità che rendono uniche le nostre isole”.

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