giovedì, 5 Agosto 2021

Stop turisti mordi e fuggi, Stromboli e Panarea chiedono di contingentare sbarchi

Sì al turismo sostenibile, no a un turismo mordi e fuggi. Da Stromboli e Panarea torna a farsi sentire la voce di chi denuncia la ripresa degli “sbarchi giornalieri di migliaia di persone”: “un intenso e incontrollato flusso turistico giornaliero” che, in particolare nel caso di Stromboli, non soltanto è dannoso per l’ecosistema e per l’economia locale, ma contraddice assurdamente l’esigenza, sottolineata dal mondo scientifico e dalle stesse istituzioni, di una gestione razionale degli arrivi, dal momento che l’isola deve fare i conti con un “vulcano perennemente attivo e caratterizzato da intense fasi eruttive e da eventi imprevedibili e parossistici”.

“Nei giorni di maggiore affluenza – si legge nell’istanza firmata dalla Pro Loco Amo Stromboli con le associazioni Insieme per Panarea e Noi per Panarea che invocano provvedimenti urgenti per salvaguardare le due isole – sbarcano nel corso della giornata circa 10mila persone. Sulle due isole non esistono strade carrabili se non per piccoli mezzi; i servizi pubblici sono limitati al minimo essenziale (ufficio postale, guardia medica di primo soccorso, raccolta e smaltimento dei rifiuti). I servizi igienici pubblici sono inesistenti e il sistema fognario è del tutto costituito da pozzi neri privati”.

Ecco perchè  l’ordinanza n.53 del 1/06/2021 del sindaco di Lipari “appare del tutto insufficiente ad affrontare i problemi relativi al flusso turistico giornaliero nelle isole” perchè “non pone alcun limite agli sbarchi giornalieri, né tanto meno dà indicazioni per quanto riguarda il coordinamento degli sbarchi tra i mezzi pubblici di linea e quelli privati. Inoltre consente, seppure suddividendo i giorni e gli orari in base al luogo di partenza delle imbarcazioni, attività continue per tutto l’arco della giornata e per tutti i giorni della settimana”.

Le associazioni chiedono un incontro urgente oltre che al sindaco di Lipari, al Prefetto, al responsabile regionale della Protezione Civile, al Comandante della Capitaneria di Porto di Lipari, al Commissario ad acta per l’emergenza Covid di Messina, agli assessori ai Trasporti e al Turismo della Regione Sicilia, e invitano le autorità competenti ad attuare una gestione attenta degli sbarchi contingentando il numero giornaliero dei passeggeri in base alla capacità degli esigui spazi portuali e nel rispetto delle normative vigenti per la sicurezza, sanitarie e ambientali. Introdurre l’obbligo di prenotazione alle visite delle isole e organizzare elenchi di prenotazioni servirebbe anche alle Autorità per il controllo sia dei flussi giornalieri che per la verifica del pagamento dei ticket”.

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