lunedì, 28 Settembre 2020

Sutera guarda al turismo archeologico con la valorizzazione del Santuario Rupestre

Dopo il decreto del 25 novembre 2015 con il quale l’assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’identità Siciliana vincolava il Santuario Rupestre in c.da San Marco nel territorio suterese, un altro tassello si aggiunge al virtuoso percorso di valorizzazione del sito. Nei giorni scorsi è stato siglato un protocollo d’intesa tra il Comune di Sutera, il proprietario Vincenzo Turone e l’associazione GOD dove insiste il sito finalizzato alla salvaguardia, tutela e valorizzazione della Cappella, conosciuta come Santuario Rupestre.

Con la sottoscrizione di questo protocollo d’intesa ognuno potrà intervenire per la sua parte con la supervisione della Soprintendenza ai Beni Culturali di Caltanissetta: l’obiettivo a brevissima scadenza è quello di contattare un esperto, indicato dalla Soprintendenza, che cerchi di bloccare il deterioramento che hanno subìto gli affreschi di carattere basiliano in questi anni.

“Il Comune potrà investire in questa zona – dice il sindaco Giuseppe Grizzanti – per rendere maggiormente fruibile questo bene e lavorare ad un eventuale percorso archeologico/etnoantropologico, visto la presenza in zona anche di ‘Carcare di Issu’ con relativa macina e i forni dove veniva cotto il gesso”.

Il privato si impegnerà a piantumare vegetazione autoctona e valorizzare la zona dal punto di vista botanico mentre l’associazione GOD avrà il compito di valorizzare la zona con dei percorsi di trekking o visite guidate e anche di indire una campagna di donazioni per fermare il deterioramento degli affreschi.

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