Svolta per le isole: arriva il piano dell’UE


Solo le isole e le coste europee la nuova scommessa di Bruxelles per isole e coste europee. Con la revisione intermedia della politica di Coesione, infatti, gli Stati membri Ue hanno reindirizzato oltre 1,5 miliardi di euro a sostegno “delle priorità strategiche delle isole”. Le nuove cinque priorità individuate dalla Commissione europea sono: competitività e decarbonizzazione, difesa, sicurezza e protezione civile, alloggi a prezzi accessibili, resilienza idrica e transizione energetica. Nel complesso, nella programmazione 2021-2027 della politica di Coesione, gli Stati membri hanno stanziato 12,5 miliardi di euro per investimenti destinati alle isole.

Bruxelles infatti intende ribaltare i limiti storici di queste aree – isolamento, dipendenza dal turismo, vulnerabilità climatica e spopolamento – e farne un motore di crescita. Tra le priorità figurano il miglioramento dei collegamenti, la promozione delle energie rinnovabili, il potenziamento dei servizi pubblici, dell’assistenza sanitaria e dell’offerta abitativa, frenando l’emorragia di giovani. Previsto inoltre un dialogo strutturato tra le istituzioni Ue e i rappresentanti delle isole, mentre i Paesi membri vengono invitati a prevedere misure dedicate nei loro futuri piani nazionali e regionali di investimento.

“L’approvazione della Strategia europea per le isole e lo stanziamento di un primo fondo da 1,5 miliardi di euro rappresentano un risultato di portata storica che segna una svolta nelle politiche dell’Unione Europea verso i territori insulari – commenta il presidente di Confesercenti Sicilia, Vittorio Messina -. Per la prima volta viene riconosciuta a livello europeo la specificità delle realtà insulari e la necessità di adottare politiche adeguate per rispondere alle esigenze di chi vive e opera in questi territori. L’insularità non può essere considerata soltanto una condizione geografica, ma un fattore che incide concretamente sulla competitività delle imprese, sulla mobilità delle persone, sui costi dei servizi e sulle opportunità di sviluppo economico e sociale. Adesso, occorre utilizzare al meglio questa opportunità – conclude Messina -. La Sicilia e le altre isole del Mediterraneo possono diventare laboratori di sviluppo sostenibile e innovazione, ma hanno bisogno di strumenti adeguati e di una visione europea che ne valorizzi pienamente il potenziale”.

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