Ponte Stretto, Cingolani perplesso: prima potenzierei infrastrutture Sicilia e Calabria

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“Il ponte sullo Stretto di Messina? Mi lascia perplesso. Lì da un lato c’è una situazione di sismicità critica, dall’altro lato penserei più a potenziare le infrastrutture fondamentali per Sicilia e Calabria. Per ora aspetterei, ma non ho studiato il progetto”. Lo ha detto il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani a The Breakfast Club su Radio Capital.

Dello stesso avvoso anche il presidente dell’Osservatorio Nazionale su Liberalizzazioni e Trasporti (Onlit) Dario Balotta: il Ponte sullo Stretto di Messina è inutile se prima non si potenzia l’attuale rete ferroviaria in Calabria e in Sicilia, su cui i treni viaggiano ad una velocità massima di 55 Km/h. Balotta spiega che “2.200 km di linee siciliane e calabresi sono tuttora gran parte a binario unico, non elettrificate e con velocità massima di 55 km/h”. “È questa la rete che andrebbe potenziata e rilanciata prima di costruirne altre”, sottolinea. “A farsene carico – aggiunge – dovrebbero essere, oltre al Governo, le Regioni, che sono sempre pronte a chiedere a Roma fondi per le infrastrutture”. “Senza collegamenti con il resto della rete – precisa – l’attraversamento ferroviario dello stretto sarebbe solo una enorme spesa e lascerebbe inalterato il declino ferroviario di Calabria e Sicilia”.

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