Ragusa si mobilita per la questione ferrovie
Per lunedì 27 febbraio alle 16.30 Antoci ha convocato una pubblica assemblea

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Dopo che ha chiuso biglietterie, stazioni, scali merci e ha abolito numerose corse, nel territorio ibleo monta la protesta contro Trenitalia. Così, per discutere del problema ferrovie e proporre una piattaforma rivendicativa per il rilancio della Sicilia sud-orientale e in particolar modo in provincia di Ragusa, il presidente della Provincia, Franco Antoci, ha convocato una pubblica assemblea. L'incontro è previsto lunedì 27 febbraio alle 16.30 presso la Scuola Regionale dello Sport. è Oltre che alle rappresentanze istituzionali, politiche, sindacali e datoriali della provincia di Ragusa, sono stati invitati a partecipare anche il presidente della Regione Raffaele Lombardo, l'assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Piercarmelo Russo e il direttore regionale di Trenitalia Francesco Costantino.
In particolare, è necessaria una mobilitazione per scongiurare la chiusura della tratta ferroviaria Siracusa-Ragusa-Gela, auspicandone un suo potenziamento e miglioramento. Ma si chiede anche In il ripristino dei treni pendolari soppressi, con mezzi ferroviari e non autocorse sostitutive; lo sviluppo di un sistema di collegamento cadenzato a livello provinciale, in modo da collegare tutti i comuni della tratta con coppie di treni a distanze minime nelle ore di punta (mattino, mezzogiorno, pomeriggio); l'avvio del trasporto metropolitano (Metroferrovia) nel tratto interessante il territorio di Ragusa.  

 

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