Ad Acireale una tassa che premia le strutture sempre aperte?

Proposta di Camillo Il Grande per modulazione particolare tassa soggiorno basata su 4 fattori

Anche Acireale sta pensando di introdurre la tassa di soggiorno. Ma, per cercare di tutelare consumatori, albergatori e lavoratori, Camillo Il Grande, avvocato catanese specializzato nel settore turistico, ha elaborato una proposta per una modulazione particolare della tassa. In una nota inviata al sindaco, Nino Garozzo, infatti, Il Grande suggerisce di tener conto di alcuni fattori ed essere magari premiale per alcune attività del settore. L`idea sarebbe quella di prendere in considerazione ai fini dell'obbligazione tributaria alcuni elementi come tipologia della struttura ricettiva, prezzo del soggiorno, numero di personale assunto a tempo indeterminato nella struttura durante l'anno, attività stagionale o continuativa dell'impresa turistica. In pratica, visto che B&B e alberghi di 3 e 4 stelle modificano le tariffe in ragione del periodo, ma i costi a cui vanno incontro sono ben diversi, una tassa di soggiorno unica andrebbe a penalizzare gli imprenditori che investono in modo continuativo nel turismo e per questo hanno assunto oneri anche sotto il profilo delle risorse umane, assumendo personale.
"Avevo dunque pensato – scrive Il Grande – di modulare la tassa in modo da assicurare l'incasso al Comune ma renderla premiale verso chi continuamente tiene aperta la propria struttura e quindi mantiene continuamente la vocazione turistica della città magari in periodi di bassa stagione. Potrebbe essere un criterio innovativo che permetterebbe ai Comuni di interessarsi, in una fase di tassazione, allo sviluppo del mercato turistico della zona, a quello del lavoro e contestualmente premiare gli imprenditori che assumono e lavorano per e nella città".

 

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