lunedì, 30 Novembre 2020

Ok a finanziaria: ci sono 75 milioni di euro per rilanciare il turismo

E’ arrivato il via libera dall’Ars ai fondi per far ripartire il turismo, settore in ginocchio a causa della pandemia da coronavirus. La terza giornata di votazione della finanziaria regionale si è infatti conclusa con l’approvazione delle principali norme relativi agli aiuti economici alle imprese e ai lavoratori. Tra queste appunto una delle quote più consistenti stanziate va al turismo, come aveva anticipato, e promesso, l’assessore regionale Manlio Messina anche nel corso di un meeting online con gli operatori turistici siciliani organizzato da Skal International Palermo e travelnostop.com.

Queste le misure previste :

+Fondo di 75 milioni di euro per acquisti di servizi turistici da strutture ricettive, alberghiere ed extra alberghiere, agenzie di viaggio, tour operator, guide turistiche e operatori del comparto, da utilizzare come strumento di promozione della Sicilia

+10 milioni come contributo agli stagionali del turismo e commercio che non riusciranno a raggiungere il numero minimo di giornate utili per l’erogazione dell’indennità di disoccupazione

+ 30 milioni per contributi per canoni di locazione ed utenze per gli operatori economici per i mesi di marzo-aprile-maggio

+10 milioni sgravi contributivi per nuove assunzioni

+ 150 milioni per prestiti alle imprese (con una parte a fondo perduto). 5 milioni per le start up per brevetti Made in Sicily

 

Inoltre, è stato approvato un emendamento a firma di Claudio Fava che allarga a imprese e cooperative turistiche i voucher per l’acquisto dei pacchetti turistici previsti nella finanziaria regionale, voucher che potranno essere utilizzati anche per i ticket di musei e poli
monumentali. Inoltre, finalmente, sarà realizzato, l’albo regionale dei tour operator. Un secondo emendamento a firma del presidente dell’antimafia era già stato approvato per il sostegno al mondo dell’informazione e dei media.

E ancora un altro emendamento di Fava, votato favorevolmente dall’assemblea regionale, che prevede un fondo di 5 milioni per compensare le imprese del settore turistico delle perdite prodotte dalle spese sostenute per le campagne pubblicitarie e di promozione sostenute nel periodo gennaio-marzo 2020. “Si vuole così – commenta Fava – ristorare le aziende che hanno sostenuto spese per campagne di promozione di una stagione turistica che non è mai partita. Inoltre, si vuole consentire alle imprese del settore di contare su risorse che saranno indispensabili per rilanciare la promozione turistica al termine della fase emergenziale”.

Si tratta di una “finanziaria imponente” come l’ha definita l’assessore all’Economia Gaetano Armao, varata in una situazione d’emergenza per il Covid-19 e di estrema sofferenza per l’economia in Sicilia, con famiglie allo stremo e imprese al collasso. E in effetti i numeri della manovra approvata dall’Ars non hanno precedenti: ben 1,5 miliardi di euro. Fondi in realtà non ancora disponibili, perché il governo Musumeci non ha chiuso il negoziato con lo Stato. Un leitmotiv che ha scandito i tanti passaggi parlamentari sui 26 articoli della legge di stabilità. Ma la speranza è che Roma dia il via libera al più presto in modo da rendere operativa la manovra, costruita, prima nelle commissioni e poi in aula, in una clima di grande collaborazione tra maggioranza e opposizione.

Per il sistema economico-produttivo il “tesoretto” è di oltre 300 milioni per una serie di interventi a supporto delle imprese. Sarà l’Irfis a gestire 150 milioni del fondo Sicilia a cui le aziende potranno chiedere prestiti agevolati fino a 25 mila euro e finanziamenti a fondo perduto fino a 5 mila euro. Circa 4,5 milioni sono destinati in favore delle start up per l’avvio di brevetti “made in Sicily”.

Altri 150 milioni per l’intero tessuto produttivo con misure che saranno individuate con delibera di giunta, su proposta dell’assessore alle Attività produttive, che dovrà rispettare comunque alcune riserve (per esempio, i 20 milioni per il comparto florovivaistico).

Per le imprese artigiane viene creato presso la Crias un fondo da 30 milioni per le imprese artigiane, destinati a finanziamenti fino a 15 mila euro a tasso zero. All’Ircac, invece, viene creato un fondo da 25 milioni a favore delle cooperative, di cui 10 milioni per le coop sociali che hanno crediti nei confronti della pubblica amministrazione. Per i beneficiari sono previsti prestiti fino a 50 mila euro a zero interessi. Una norma tanto attesa è quella che riguarda l’editoria: 10 milioni.

Il fondo perequativo è di 300 milioni per consentire ai Comuni di compensare le minori entrate determinate dalla riduzione dei tributi locali che gravano sugli operatori economici come ristoranti, bar e attività turistiche.

Verranno sospesi i versamenti fino a ottobre delle tasse sulle concessioni governative regionali, del tributo per il deposito in discarica dei rifiuti solidi, dei canoni di concessione pascoli, dei ruoli istituzionali e irrigui dei Consorzi di bonifica dell’ultimo triennio e della tassa automobilistica.  Per il 2020, è prevista anche l’esenzione del pagamento dei canoni per le concessioni demaniali e marittime, del bollo auto per le autovetture fino a 54Kw i cui proprietari abbiano un reddito non superiore a 15mila euro.

Previsti 65 milioni per i trasporti marittimi, 48,7 milioni per il trasporto pubblico locale su gomma, 165 mila per il Tpl urbano ed extraurbano, 492 mila per il trasporto pubblico ferroviario e altri 10 milioni per taxi, noleggio con conducente e natanti; viene introdotta la gratuità dei servizi di trasporto pubblico locale per forze dell’ordine e vigili del fuoco.

E ancora 100 milioni per interventi straordinari degli immobili: 50 milioni per la manutenzione straordinaria, il restauro e il risanamento degli immobili che appartengono al patrimonio e al demanio regionale. Altri 50 milioni sono destinati ai privati (5 mila euro ciascuno) per il rifacimento delle facciate.

News Correlate