domenica, 7 Marzo 2021

La denuncia di Federalberghi Firenze: imprese a rischio asfissia                

“Le strutture ricettive alberghiere devono fare i conti con una crisi mai vista, che ha determinato il crollo del fatturato fino a oltre l’80%: si parla di circa 600 imprese solo nell’area metropolitana fiorentina, che sono ormai all’asfissia”. Lo ha detto Francesco Bechi, presidente di Federalberghi Firenze, spiegando in una nota che “dal Governo non sono arrivati ristori adeguati rispetto ai mancati incassi e ai costi che come albergatori siamo chiamati a sostenere, anche a locali chiusi”.  Bechi rilancia così la petizione promossa a livello nazionale da Federalberghi, per sollecitare il Governo a intervenire con urgenza. “Il Comune si è mosso – dice Bechi – ma i risultati purtroppo sono scarsi. Perché servono risposte nazionali. Come per la Tari, ridotta in modo esiguo solo per la parte variabile, quella relativa ai consumi, che non è niente rispetto ai cosiddetti costi fissi, che noi continuiamo a pagare anche se siamo chiusi”.
Fra le richieste degli albergatori, la liquidazione di ristori ‘efficaci e adeguati’, con erogazioni mensili fino alla fine della crisi e “un’erogazione iniziale che corregga le sperequazioni che si sono verificate a causa del meccanismo utilizzato nel 2020”.

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