lunedì, 16 dicembre 2019

In aumento i visitatori stranieri nelle province di Livorno e Grosseto

Il Centro Studi e Ricerche della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno ha analizzato i dati sull’andamento delle imprese turistiche nelle province Livorno e Grosseto nel primo semestre del 2016. L’analisi ha fatto il punto sulla consistenza e la tipologia delle strutture alberghiere ed extralberghiere e su alcune informazioni provenienti da un’indagine campionaria dell’Ufficio Italiano Cambi. Negli ultimi anni le imprese attive nel turismo hanno continuato a crescere, anche nei momenti peggiori della crisi economica nazionale. A metà 2016 le sedi d’impresa turistiche registrate in provincia di Livorno erano 4.100 (+1,4%).

Quasi tutti i sistemi economici locali hanno mostrato un avanzamento nel numero d’imprese, soprattutto l’Arcipelago Toscano (+2,5%) mentre soltanto Val di Cecina e Colline Metallifere hanno subito un lieve arretramento, calcolato in un punto percentuale. L’offerta di strutture turistiche in provincia di Livorno è variegata. Alla fine del 2015 si componeva di 1.282 esercizi, con una media di 67 posti letto per esercizio. Le sole strutture alberghiere erano 671 (303 a Grosseto e 368 a Livorno), suddivise fra 515 alberghi e 156 residenze turistico-alberghiere, che assieme potevano vantare oltre 50 mila posti letto e quasi 21 mila camere, con una media di 75,3 posti letto per struttura alberghiera.

Le strutture extralberghiere invece, ammontavano a 2.559 (1.645 a Grosseto e 914 a Livorno), per un totale di quasi 167 mila posti letto. I dati forniti dall’Ufficio Italiano Cambi e relativi ai viaggiatori stranieri in Italia stimano in poco meno di 7,7 milioni il numero di quelli giunti in Toscana nei primi nove mesi del 2016, valore in aumento rispetto al medesimo periodo del 2015.

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