venerdì, 30 Ottobre 2020

Federalberghi Veneto: chiusure fra 75- 100%, un quadro desolante

“Abbiamo ultimato la triste conta degli alberghi che alla data di mercoledì 11 marzo, hanno già chiuso nel Veneto. I dati sono desolanti, come previsto. I pochi esercizi ancora aperti stanno valutando di chiudere. Al momento, stiamo considerando la possibilità di garantire il minimo di servizi in ogni territorio per coloro che avessero necessità di essere ospitati”.

Sono gli effetti dell’emergenza coronavirus sulle strutture ricettive del Veneto. A tracciare il quadro è Marco Michielli, presidente regionale di Federalberghi Veneto che, dati alla mano, parla di chiusure degli alberghi in tutte le province, nessuna esclusa, che vanno dal 75% con punte del 100% in alcune località.

 

“Il sistema Federalberghi è sempre stato solidale in ogni emergenza verificatasi nel Paese e anche questa volta non verrà meno – assicura Michielli – Ci rendiamo conto che l’attuale crisi è trasversale e interessa tutti i settori produttivi, ma resta la realtà che gli unici a chiudere fin dai primi giorni di questa emergenza sono stati gli alberghi, con un’onda che attualmente interessa anche i pubblici esercizi. Per quel che riguarda il nostro sistema, con grande orgoglio posso dire che siamo estremamente proattivi e nonostante le strutture chiuse stiamo guardando avanti, a quando questa crisi cesserà, per svolgere al meglio il nostro ruolo nel supportare il sistema economico del Paese. Certo mai come in questo momento le nostre imprese necessitano di aiuti concreti da parte del pubblico per poter ritornare in efficienza”, aggiunge il presidente di Federalberghi Veneto.

Ringraziamo la Regione Veneto per tutta la vicinanza che ha saputo concretamente esprimerci in questi giorni, dal presidente Luca Zaia all’assessore al Turismo Federico Caner – prosegue Michielli – Un pensiero particolare, con tutta la gratitudine mia personale e delle imprese del settore, va all’assessore alla Formazione e al Lavoro Elena Donazzan, che si è adoperata nel disegnare la cassa integrazione anche sulle esigenze degli alberghi di ogni dimensione e dei pubblici esercizi

Siamo ancora nella tempesta, consapevoli che il dato sulle chiusure potrà solo aumentare ulteriormente nel corso della prossima settimana – afferma – Vediamo da più parti, in primis dalla Regione Lombardia, la richiesta della chiusura totale degli hotel, ma voglio rammentare che esiste l’esigenza di mantenere presidi sul territorio per poter accogliere ad esempio i parenti dei pazienti oncologici consentendo loro di stare vicini ai propri cari, e le persone che viaggiano per motivi di salute, oltre a quelle che viaggiano per questioni indifferibili di lavoro, come ad esempio gli equipaggi degli aerei. Per questo pensiamo che l’eventuale richiesta di chiusura degli alberghi debba tener conto di queste esigenze della collettività.

Ai miei albergatori rivolgo un pensiero affettuoso conscio di rappresentare una categoria di combattenti che anche in questa fase non si stanno piangendo addosso, ma sono già rivolti a organizzare il lavoro quando tutto questo sarà passato”, conclude il presidente di Federalberghi Veneto”.

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