mercoledì, 8 Dicembre 2021

Veneto introduce codice e nuove norme per affitti: multe fino a 19 mila euro

Un codice identificativo con cui le strutture di locazione turistica si registrino presso la Regione Veneto, garantendo il rispetto di alcune norme e la qualità dell’offerta. È la principale novità che la Giunta ha approvato con il disegno di legge regionale 1992/2018, che modifica l’articolo 27 della legge 11 del 2013 sul turismo.

Dopo il tentativo della Lombardia,il Veneto è la prima Regione a prevedere norme specifiche, tutelate da sanzioni fino a un massimo di 19.000 euro, ripetibili in caso di mancato adeguamento, per ogni struttura non in regola, sul fenomeno delle locazioni turistiche. In regione sono 37.100 le strutture soggette a rilevazione statistica, su un totale di circa 46.000, tra 3.200 alberghi, 5.000 strutture complementari, 180 campeggi e oltre 900 agriturismo.
“Non siamo assolutamente contro l’extralberghiero – ha precisato Federico Caner, assessore regionale al Turismo – che costituisce una componente importante della nostra offerta turistica, ma riteniamo che per una questione di giustizia sia necessario che tutti i soggetti seguano le stesse norme e non pratichino una concorrenza sleale”.
Il provvedimento, che è già stato richiesto al Veneto da Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia, e sul quale Caner si è già confrontato col ministro Centinaio proponendolo come linea guida per una legge nazionale in materia, prevede diverse novità. Oltre al già citato codice identificativo, introduce disposizioni che contengono prescrizioni urbanistiche, edilizie, igienico-sanitarie e sulla sicurezza degli impianti. Il testo passa adesso in Commissione e poi in Consiglio regionale, e si conta di renderlo operativo entro fine anno.

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