Città d’arte e turismo, le due sponde dell’Adriatico insieme per strategie smart

Dopo Venezia dove è stato inaugurato, il progetto europeo ‘S.LIDES – Smart strategies for sustainable tourism in LIvely cultural DEStinations’, ha fatto tappa a Zagabria. Nei giorni scorsi, infatti, si è tenuto il Secondo Meeting del progetto finanziato dal Programma Interreg Italia-Croazia 2014-2020 e che vede il CISET tra i partner, insieme a Università Ca’ Foscari – Dipartimento di Management, come lead Partner; ECIPA Nord Est, società di formazione e servizi della CNA; CAST – Centro di studi Avanzati sul Turismo e Dipartimento di Fisica dell’Università di Bologna; SIPRO, l’agenzia di sviluppo territoriale della provincia di Ferrara; l’Istituto del Turismo di Zagabria; l’Istituto di ricerca e formazione sull’artigianato di Rijeka; il Comune di Venezia; il Comune di Bari; l’Ufficio turistico di Sibenik e DURA, l’agenzia per lo sviluppo territoriale di Dubrovnik.

Obiettivo del progetto è creare strumenti e strategie innovativi e condivisi per lo sviluppo di un turismo sostenibile nelle destinazioni culturali delle due sponde dell’Adriatico, in particolare attraverso la promozione del patrimonio artigianale, che costituisce il nucleo dell’identità culturale di un territorio.

L’incontro è stato l’occasione per fare il punto sullo stato di avanzamento delle attività in corso e per pianificare le azioni successive. Attualmente, le città coinvolte nel progetto (Venezia, Ferrara, Bari, Dubrovnik e Sibenik) sono impegnate, con il supporto dei partner tecnici, su tre fronti principali. Innanzitutto, nello sviluppo di un sistema di data analytics multi-dimensionale che, per la prima volta, raccoglierà in un unico datahub una serie di informazioni aggiornate sul loro territorio provenienti da varie fonti, statistiche e non, prodotte localmente o gestite da enti esterni, pubblici e privati, e disponibili sia offline che online, oppure raccolte attraverso rilevazioni mirate.

“Il progetto S.LI.DES è un’ottima opportunità per la nostra città di sviluppare una banca dati aggiornata e aggiornabile -ha affermato Massimo Poletti, capo del dipartimento IT del Comune di Ferrara – L’obiettivo è avere un’unica repository che raccolga la cartografia urbana, i dati dell’annuario, così come quelli provenienti da fonti open, attualmente distribuiti in vari database, spesso non aggiornati e disconnessi tra loro”.

I dati e le mappe sulla mobilità inseriti nel datahub deriveranno, oltre che dalle fonti locali, dall’analisi dinamica del modello di mobilità turistica, in particolare pedonale, che caratterizza ciascuna città. Attraverso un apposito set di supporti e sensori, così come dei dati forniti dalle compagnie di telefonia mobile, si punterà a evidenziare la presenza di criticità ed effetti di affollamento, sia a livello spaziale che temporale, per prevederne le possibili evoluzioni, in relazione a particolari scenari evolutivi.

Infine, è in corso di realizzazione una mappatura dinamica delle attività artigianali e delle imprese culturali e creative presenti in ciascun territorio urbano, e la verifica del loro relativo potenziale turistico, per capire in che misura la loro valorizzazione possa essere uno strumento utile per distribuire i flussi turistici su un territorio urbano più ampio e, nel contempo, essere volano di sviluppo economico a livello locale. I decisori locali potranno consultare tutte le informazioni così raccolte attraverso un pannello di controllo accessibile via Web (Dashboard), che consentirà loro, attraverso una serie di indicatori, di valutare e monitorare le performance turistiche e non turistiche della propria città, di avere un quadro aggiornato della geografia turistica del territorio urbano e di sviluppare, nella fase successiva, una serie di azioni pilota finalizzate a promuovere il patrimonio culturale e identitario locale.

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