mercoledì, 21 Aprile 2021

Un sito web per visitare Venezia nei giorni “si”

Un termometro virtuale che indicherà i giorni in cui i prezzi sono più alti

Si chiama “Venice connected” il progetto via internet pensato dal vicesindaco Michele Vianello illustrato alla stampa. Si tratta di un termometro virtuale che da gennaio indicherà ai turisti i giorni “no” per una visita a Venezia, quando oltre alla ressa possono trovarsi a pagare i servizi con prezzi maggiorati, quali vaporetti o garage. Nel 2009, secondo uno studio, i giorni con picchi alti per il flusso turistico nella città lagunare saranno 54, con punte massime nei mesi estivi o a Carnevale. In quei giorni, così, anche entrare in un museo civico, senza aver prima prenotato, potrebbe costare di più rispetto ad altri periodi, come gennaio, novembre e dicembre. “Dall’entrata in vigore di questo progetto mi aspetto – ha detto Vianello – una capacità di dissuadere la presenza turistica in città nei giorni di maggior intasamento. E’ rivolto sopratutto a contrastare il turismo mordi e fuggi: chi prenota, infatti, ha sconti chi no verrà fortemente penalizzato". Attraverso questa piattaforma virtuale, infatti, il turista potrà capire non solo il momento più opportuno a Venezia ma potrà cogliere attraverso prenotazione le offerte dei servizi per muoversi in città con sconti anche nei giorni a bollino rosso.

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