lunedì, 25 Gennaio 2021

Cortina dà il via al Natale. Sindaco: abbiamo imparato a essere flessibili                        

È un Natale più intimo e raccolto quello di quest’anno a Cortina, ma il fascino delle luci , delle decorazioni e dei dolci tipici è quello di tutti gli inverni. La città ha già acceso le sue luminarie, e il conto alla rovescia per il 25 dicembre inizierà puntuale con l’apertura della prima finestra sulla facciata del Comun Vecio, in Corso Italia, allestito a calendario dell’Avvento.
“È un Natale sicuramente diverso – dice il sindaco Gianpietro Ghedina – ma noi viviamo di turismo, di economia legata allo sci. Non vogliamo farci trovare impreparati. Abbiamo imparato a navigare a vista. Ci stiamo preparando comunque al meglio. Bisogna essere flessibili, riuscire a reagire anche all’ultimo momento, verificare se ci sono opportunità. Non è facile, sia per l’organizzazione della stagione invernale entrante, sia per gli eventi e le manifestazioni sportive che ospiteremo già dalle prossime settimane. La stagione invernale è molto lunga – conclude – ma c’è la consapevolezza che il Natale incide molto, circa il 35% del fatturato viene fatto in questo periodo. Per questo siamo preoccupati degli accadimenti, e delle decisioni, qualche volta difficilmente comprensibili, che potrebbe prendere il Governo”.
A scaldare il clima sono le tradizioni più antiche: come quella che vede protagonista San Nicolò, con le immagini, le filastrocche e le leggende a lui dedicate. La tradizione popolare del Natale prevede, inoltre, a tavola cose semplici come tè, noci, arachidi, pan di zenzero, mandarini.
Vista l’emergenza Covid, non ci sarà quest’anno il tradizionale arrivo in piazza di San Nicolò, a bordo di una carrozza. Il Comune di Cortina, però, ha voluto tener viva la tradizione contribuendo con 1.700 euro alla realizzazione dei tradizionali libricini in lingua ladina, ideati e confezionati dall’Unione dei Ladini d’Ampezzo, che verranno consegnati ai bambini tramite le strutture scolastiche.

 

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