venerdì, 22 Gennaio 2021

Costa lascia Venezia, primi effetti da limitazioni passaggio grandi navi

A Venezia si registrano i primi effetti delle limitazioni al passaggio delle navi da crociera con la ‘fuga’ di Costa verso Trieste e la perdita, in laguna, di 200mila passeggeri solo con questa compagnia. È quanto riferisce Sandro Trevisanato, presidente del Venezia terminal passeggeri (Vtp) che indica nelle lungaggini della politica “che ancora non ha preso una decisione su come risolvere la questione” come il maggiore imputato nella vicenda assieme a quei detrattori del porto – prosegue – che con le loro manifestazioni di protesta hanno inciso sulla nostra immagine”.   
Costa, dopo l’accordo firmato dall’ad Thamm con Debora Serracchiani – porterà a Trieste la Costa Mediterranea e su altre rotte e scali la Costa Fascinosa e la Magica già dal prossimo anno. Lasciando, come dice Vtp , le ‘briciole’ a Venezia con la Celebration, la Deliziosa e la NeoClassica passeggeri; di fatto dimezzando l’accoglienza dello scalo lagunare.    
“Abbiamo lavorato anni – ricorda Trevisanato – per diventare il primo scalo crocieristico del mediterraneo, dall’anno prossimo non lo saremo più e cederemo lo scettro a Barcellona. Il Governo al quale abbiamo scritto più volte – conclude – aveva detto che in primavera ci sarebbero state le decisioni attese con una scadenza incombente, quella di maggio, in cui le società crocieristiche chiudono la programmazione. Bene i ritardi su ritardi hanno portato a questo e per il momento abbiamo perso solo Costa tra i maggiori clienti, chissà cosa faranno gli altri”.

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