domenica, 25 Ottobre 2020

Disdette a Venezia per acqua alta, AVA: non si ricominci con errori di comunicazione

“Si registrano le prime ingiustificate cancellazioni per il fine settimana a causa del panico per l’acqua alta. Sulla marea non si ricominci a commettere gli errori di comunicazione del passato”. Lo afferma Claudio Scarpa, direttore dell’Associazione Veneziana Albergatori (Ava), chiedendo al sindaco e al Comune di Venezia “il messaggio mediatico corretto, aiutando le imprese della città, che sono già in difficoltà per la crisi sanitaria, a non subire gli effetti della paura dei turisti per quello che in realtà è un fenomeno ordinario. Proprio in seguito all’evento eccezionale dello scorso novembre – spiega Scarpa – l’Ava aveva dato vita a un ampio progetto di comunicazione internazionale. Per mesi abbiamo dialogato con la stampa estera per far dimenticare al mondo quelle immagini e per aiutare i turisti a comprendere le corrette informazioni sulla marea e convincerli che non c’era nessun pericolo a tornare in città. Erano stati poi invitati in città una cinquantina di giornalisti internazionali ai quali erano state fornite informazioni sui dati del ‘medio mare’ confrontati con i dati reali dell’altezza delle maree. Giornalisti che hanno poi prodotto centinaia di ore di filmati e altrettanti servizi per le tv e la carta stampata, nei quali si raccontava la reale situazione della città, già tornata alla normalità. In questa fase di difficile ripartenza – conclude Scarpa – non è d’aiuto dover fare i conti con il fatto che continuino a circolare dati sul ‘medio mare’ non affiancati al ‘dato reale’ che potrebbe invece rassicurare chi intende visitare la città. Rinnoviamo quindi il nostro appello al sindaco affinché venga lanciato, anche attraverso il sito istituzionale e gli altri canali informativi, il messaggio mediatico corretto”.

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