martedì, 28 Settembre 2021

Nel 2013 boom presenze in hotel a Venezia, male il Lido

Il 2013 è stato un anno da incorniciare per il settore alberghiero veneziano, mentre continua la crisi del Lido e della terraferma. È il quadro delineato da Claudio Scarpa, direttore dell’Ava – l’Associazione veneziana albergatori, che si proietta in positivo anche sul 2014 e ancora qui sul 2015, quando l’Expo di Milano e la Biennale Arti Visive faranno di Venezia uno meta quasi obbligata per i turisti stranieri.
”Il 2013 si è chiuso con un aumento del fatturato degli alberghi del centro storico di circa il 2,5% – spiega Scarpa – che nel contesto di crisi italiano è un dato più che positivo. C’è stato il dimezzamento delle presenze in laguna dei turisti italiani e spagnoli ma a bilanciare sono state la crescita del turismo di Paesi come Francia, la Germania, la Gran Bretagna, ma anche la Russia e gli stessi Paesi dell’Est europeo. In crescita anche cinesi e giapponesi, mentre ha tenuto molto bene il turismo statunitense”.
Le note negative riguardano in particolare il Lido. ”Qui la situazione si sta facendo drammatica per il settore alberghiero – conferma Scarpa – oltre che in generale per l’economia dell’isola. Per questo chiediamo formalmente al Comune l’apertura di un tavolo di confronto per cercare soluzioni che possano favorire un rilancio. Ma anche per Mestre il 2013 dal punto di vista alberghiero è stato un anno difficile e, per questo, rilanciamo il progetto della rottamazione di alberghi esistenti per consentire l’apertura di nuovi”.
Archiviato il 2013 si guarda all’anno appena iniziato. “Le previsioni sono buone – ammette – anche perché avremo un Carnevale ‘alto’, che si allargherà a marzo. Ma anche per il resto dell’anno le premesse per un’annata positiva ci sono tutte e ancor più nel 2015, quando con l’Expo di Milano che porterà turisti anche a Venezia e, insieme, la Biennale Arti Visive le presenze saranno destinate a crescere. Quello a cui puntiamo è ad averle maggiormente ‘spalmate’ sull’intero arco dell’anno, ed è positivo a questo proposito che la Fondazione Musei Civici abbia deciso di programmare quest’anno mostre importanti anche a febbraio e a marzo”.

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