martedì, 29 Settembre 2020

Un ‘Grande Fratello’ per sorvegliare i flussi a Venezia

Venezia si dota di una ‘smart control room’, nella nuova sede della polizia locale, al Tronchetto, nella quale confluiscono contemporaneamente tutti i dati – flusso di persone e turisti nella città traffico, emergenze di vario tipo – delle telecamere e dei sensori posizionati nei punti strategici. I dati vengono armonizzati, trasferendo le informazioni, rappresentate visivamente sui video-wall della sala operativa, che permetteranno agli operatori di verificare eventuali esigenze di intervento in tempo reale, servendosi, in caso di necessità, anche di droni.
Nella sede si coordineranno i dirigenti del Comune, della Polizia locale, delle varie società partecipate in un continuo interscambio di informazioni.
“Questo progetto – ha spiegato il sindaco Luigi Brugnaro – è stato finanziato in parte con fondi europei, per oltre 5 milioni di euro, in parte con risorse del Comune. Rientra in un piano più generale di quasi 20 mln che l’amministrazione investe per dare nuova funzionalità ad una zona strategica della città”. Il progetto della ‘torre di controllo’ cittadina, che integra in un unico sistema di monitoraggio tutte le centrali del trasporto pubblico e il nuovo sistema di video-sorveglianza operativa, vede protagonisti il Gruppo Tim, Insula spa e Venis Spa. che si sono occupate della parte tecnologica. L’infrastruttura sarà la base per la futura gestione del contributo di accesso, o ‘tassa di sbarco’, con la quale il Comune, attraverso una rete di tornelli automatici e una chiave-app per i residenti, regolamenterà il flusso dei turisti ‘mordi e fiuggi’.

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