martedì, 29 Novembre 2022

Le curiosità della toponomastica lagunare al centro del 3° episodio di ‘Un reporter in valigia’

Una città senza periferia dove ogni angolo è denso di aneddoti. Questa è Venezia, la cui storia può essere raccontata nientemeno che attraverso la toponomastica: i nomi di calli, rii e campielli. Il nuovo episodio della web-serie di viaggi e pubblicato sui canali social di ‘Un reporter in valigia’ si intitola ‘Nei nomi tutta la storia’.
“In Italia è un fatto comune che, specie nei borghi più antichi, molte vie riportino ancora nomi antichi che fanno riferimento alle pratiche che un tempo venivano svolte in quell’area – spiega il video reporter e viaggiatore Mirco Paganelli – A Venezia questo fenomeno è decuplicato data la vastità del suo centro storico, e dunque fermarsi a leggere i toponimi scritti sui muri equivale a leggere un sintesi di pagine di storia”.
L’itinerario procede tra Calle degli Assassini e de la Morte, narrando i retroscena che fuoriescono dalle pagine di ‘Curiosità veneziane’ di Giuseppe Tassini, il quale a metà ‘800 ha pubblicato un dizionario dei toponimi e il loro significato. Un’opera frutto di una minuziosa ricerca fra archivi di parrocchie, anagrafi, necrologi, testamenti e giornali del tempo. “Si tratta di un compendio di storia scritto sulle facciate degli edifici ed inciso nei nizioleti, i lenzuoli di pietra tipici di Venezia, che leggeremo insieme”, spiega Paganelli. E chissà se guarderemo il Ponte di Rialto con gli stessi occhi dopo avere ascoltato i suoi retroscena a luci rosse.
Il terzo episodio è online ai seguenti link: YouTubeFacebook e Instagram. Ogni venerdì ne uscirà uno nuovo e il prossimo approderà sulle isole di San Michele e San Servolo, dal cimitero all’ex manicomio.

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