Guerra pesa sul turismo, cancellazioni nella Penisola Sorrentina
25 Marzo 2026, 11:00
ANSA
Se Napoli registra un 10% in meno delle prenotazioni per l’effetto guerra, in Penisola Sorrentina arrivano cancellazioni soprattutto dai turisti del Sud-Est asiatico. Gruppi che avrebbero dovuto fare scalo a Dubai e che, nel dubbio di incidenti, hanno preferito cancellare le prenotazioni.
“Abbiamo ancora camere libere per Pasqua – fa sapere Mario Colonna, albergatore sorrentino – ma la situazione del dopo Pasqua ci crea allarme. Si salva maggio grazie a due importanti congressi in programma. Ma giugno, luglio e agosto sono tutti da verificare, sperando che queste guerre abbiano fine”.
La situazione è un po’ a macchia di leopardo in Penisola Sorrentina, con gli americani che non hanno cancellato la loro presenza negli hotel ma neanche prenotano in vista dei prossimi mesi. In attesa, evidentemente, degli sviluppi e delle decisioni di chi muove le fila di questi attacchi. Per Veronica Scala dell’hotel Continental di Sorrento “le cancellazioni, al momento, sono minime, i nostri clienti stanno reggendo bene. Siamo preoccupati per i mesi a venire, non sappiamo come potrà evolvere la storia”.
La preoccupazione è il sentimento che aleggia nell’aria un po’ ovunque. Francesco Monti, resident manager dell’hotel Mediterraneo di Sant’Agnello/Sorrento lo conferma: “Sono a rischio cancellazione tutti i turisti provenienti dal Sud-Est asiatico che effettuano scalo a Dubai. Se questa guerra dovesse continuare ci saranno delle ripercussioni per tutti. Molti bravi giovani della Penisola Sorrentina che occupavano posizioni importanti nei grandi hotel di Dubai sono tornati a casa, tutti. Come tutti speriamo che fermino queste guerre”.
Amedeo Conte, responsabile Campania di Sistema Trasporti, valuta le cancellazioni turistiche sul territorio campano del 10%: “Come tutti siamo in allerta. E se i turisti giapponesi e australiani cancellano le prenotazioni su Roma e la Penisola Sorrentina dalle loro mete, le conseguenze saranno prezzi ribassati delle camere e cambio di tipologia turistiche. Il danno economico si inizia a sentire, e sarà a cascata su tutto”.