Campania e Spagna promuovono il turismo lento
26 Giugno 2026, 11:00
Il turismo lento e sostenibile si attesta come un pilastro della diversificazione dell’offerta turistica del Mezzogiorno, aprendo canali commerciali inediti per il trade specializzato in viaggi esperienziali e outdoor. Presso Palazzo Santa Lucia si è svolto un vertice istituzionale tra la Regione Campania, i rappresentanti dell’Ambasciata di Spagna e i delegati delle regioni di Galizia e Navarra — territori cardine del celebre Cammino di Santiago — per definire un trasferimento di best practice organizzative e consolidare la rete escursionistica campana sui mercati internazionali.
Per supportare questa traiettoria industriale, la Regione ha pianificato un investimento complessivo di 10 milioni di euro. Il pacchetto di finanziamenti è destinato al potenziamento dell’accoglienza, della segnaletica e della fruibilità dei due assi strategici regionali, la Via Francigena e la Via Appia, ma coprirà anche le vie minori in fase di inserimento nell’Atlante regionale (tra cui il Cammino di San Nilo, i Picentini e le Terre della Dieta Mediterranea). Come sottolineato dall’Assessore al Turismo e alla Transizione Digitale, Enzo Maraio, l’obiettivo è mutuare il modello spagnolo per generare un’economia diffusa nelle aree interne, combinando paesaggio, spiritualità ed enogastronomia.
All’incontro operativo ha preso parte anche il Direttore dell’Ufficio Spagnolo del Turismo, Gonzalo Ceballos, ponendo le basi per un percorso di co-marketing e scambio culturale che proseguirà nei prossimi mesi. Secondo Rosanna Romano, Direttore Generale per le Politiche Culturali e il Turismo della Campania, la strutturazione di una rete competitiva e integrata permetterà a comuni ed enti gestori di intercettare stabilmente i flussi di camminatori europei ed extra-europei, trasformando il turismo lento in un prodotto vendibile e scalabile lungo tutto l’arco dell’anno.