Costiera sorrentina ed amalfitana messe KO dal coronavirus

La Costiera Sorrentina e Amalfitana sono state messe in ginocchio dall’epidemia di coronavirus. Si gli albergatori che il comparto del commercio e della ristorazione sono sull’orlo del fallimento. A Sorrento sono oltre 20 mila i posti letto complessivi tra hotel e B&B, otto-novemila gli addetti coinvolti. Qualcuno prolunga la manutenzione invernale ma è chiaro che le strutture adesso già avrebbero dovuto lavorare a regime.

“Chiediamo che il Governo, la Regione Campania, blocchino momentaneamente i pagamenti. Non solo le tasse, ma anche i fitti e gli eventuali assegni in circolazione che, se non pagati, porteranno al protesto e al fallimento di tutti noi operatori”, chiede Paolo Esposito, gestore dei ‘Caruso’ e la ‘Basilica’ e consigliere comunale. “Ognuno di noi ha degli impegni economici presi, assegni emessi e che non potremo onorare visto il blocco delle attività. Chiediamo una sospensione degli iter legati ai mancati pagamenti. Se protestati dovremmo solo chiudere e licenziare il personale”, dice Caruso. “La nostra richiesta, non solo per Sorrento ma per tutta la Campania, è quella di bloccare le scadenze che ogni commerciante ha con i fornitori, proprietari di locali, banche. La nostra categoria sarà l’ultima a ripartire. Solo quando si ritornerà alla normalità potremmo onorare gli impegni presi. Chiediamo pertanto che si sospendano i pagamenti senza nessuna conseguenza legale”, aggiunge Natale Attardi, rappresentante della Confcommercio Campania.

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