venerdì, 25 Settembre 2020

Salerno vuole la Dieta Mediterranea del patrimonio Unesco

A novembre la decisione del comitato dell’associazione

Dopo il parere favorevole dell'Unesco per l'inserimento della Dieta Mediterranea nell'elenco dei Patrimoni Immateriali dell'Umanità, la Provincia di Salerno insieme alle altre che fanno parte dell'Associazione Siti Unesco Sud Italia, si sta attivando affinché la proposta venga vagliata positivamente dal Comitato, che si riunirà a novembre. La dieta mediterranea è uno stile di vita, e la causa perorata dall'Italia e dalla Spagna, viene considerata di fondamentale importanza per lo sviluppo turistico e culturale dei territori. La proposta della Provincia di Salerno include tutto il patrimonio delle tradizioni del territorio: dai canti popolari del Cilento alla regata storica di Amalfi. L'iter inaugurato dal Forum delle Province 2008 e conclusosi con la costituzione dell'Associazione alla Borsa del Turismo Archeologico di Paestum, porterà Salerno ad assumere un ruolo fondamentale nell'iniziativa, in quanto il Castello Arechi sarà sede della mostra permanente dei siti Unesco e le case di pregio e i castelli storici della provincia ospiteranno i percorsi certificati dall'associazione.
"L'auspicio – sottolinea il delegato della Provincia di Salerno per l'Unesco, Claudio Pisapia – è che a novembre, all'Assemblea annuale che si terrà presso la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, si possa riscontrare un ulteriore successo della politica della Provincia in merito al turismo culturale".

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