In Romagna aumentano turisti ma cala settore alloggio-ristorazione
04 Maggio 2026, 10:00
Più turisti e meno imprese nel settore alloggio-ristorazione in Romagna nel 2025: è il quadro che emerge dai dati elaborati dalla Camera di commercio della Romagna nelle province di Forlì-Cesena e Rimini in cui il comparto è caratterizzato da un lieve calo delle aziende attive a cui si contrappone una dinamica positiva dei flussi turistici.
In provincia di Forlì-Cesena le imprese attive nel settore alloggio e ristorazione scendono a 2.641, con un calo dell’1,5% rispetto al 2024: calano i ristoranti (-2,2%) e i bar (-3,2%), mentre crescono lievemente le strutture ricettive (+1,3%). I flussi turistici mostrano invece un segno positivo sugli arrivi — 1.232.277, in crescita del 2,8% — ma negativo sulle presenze (-0,9%), con una permanenza media in calo a 4,7 giorni dai 4,9 del 2024. Meglio i turisti stranieri, con arrivi a +5,5% e presenze a +4,3%, rispetto agli italiani (+2,2% gli arrivi, -2,2% le presenze). I principali mercati di provenienza sono Lombardia ed Emilia-Romagna per i flussi nazionali, Germania e Svizzera per quelli esteri.
La provincia di Rimini mostra un quadro più solido. Le imprese del settore sono 4.710, sostanzialmente stabili (-0,2%), con una crescita dell’extra-alberghiero che compensa il calo della ristorazione. Gli arrivi raggiungono 3.954.156 unità (+4,6%) e le presenze 15.621.185 (+1,8%), trainate soprattutto dagli stranieri (+7,5% arrivi, +6,8% presenze). Crescono anche le località dell’Appennino riminese, con arrivi a +18,4% e presenze a +13,5%. La permanenza media si attesta a 4 giorni. Il fatturato del settore è rimasto sostanzialmente stabile in entrambe le province.