Go!2025: oggi la chiusura, boom di visitatori stranieri
05 Dicembre 2025, 11:45
Dall’incrocio fra telefonia mobile, transazioni con carta di credito e recensioni online, sono oltre 53mila i visitatori in più arrivati nell’area di Go! 2025 nel periodo febbraio – maggio 2025, con aumenti significativi da Austria (+54%), Paesi Bassi (+40%) e Francia (+36%). Un trend confermato dai pernottamenti Istat: stranieri +67%, italiani +13%.
Sono gli impatti registrati dalla ricerca condotta dall’Università di Udine-Laboratorio di Geomatica, che ha monitorato un livello di gradimento stabile e molto alto, prossimo all’86% su parametri come la ricettività (84,6%), ristorazione e locali (88,7%), offerta culturale e naturalistica (88,7%). Il flusso di turisti italiani provenienti da fuori regione è aumentato del 26%, quello di visitatori del Friuli Venezia Giulia (extra provincia di Gorizia) del 20%. La transazione media per soggiorno alberghiero è stata di 133 euro, quella media per ristorazione di 39.
La piattaforma Borderless Wireless sviluppata dal Gect Go come infostruttura digitale, si è confermata modello avanzato e osservatorio turistico-culturale di riferimento nel contesto transfrontaliero. Ha integrato contenuti culturali, informativi e digitali attraverso un processo di progettazione partecipata con l’apporto di 20 stakeholder nell’anno della Capitale Europea della Cultura: un catalogo in costante espansione che ha raccolto da gennaio 2024 a novembre 2025 oltre 2.960 eventi, oltre 550 news e 116 progetti, 2.590 strutture ricettive, oltre 180 riferimenti per la ristorazione.
Go! 2025 si chiuderà venerdì 5 dicembre: la cerimonia si terrà in piazza Transalpina, tra Gorizia e Nova Gorica, per passare il titolo di Capitale Europea della Cultura alle città di Trenčín (Slovacchia) e Oulu (Finlandia), che lo deterranno nel 2026. L’evento principale inizierà alle 18.30 con la cerimonia ufficiale, preceduta da un corteo luminoso alle 17.
Quanto al futuro, nel 2026 si attiverà l’Assemblea dei Cittadini Transfrontaliera: uno strumento per coinvolgere direttamente cittadini, operatori e stakeholder, un laboratorio di futuro per definire le priorità, le politiche e i modelli di cooperazione che saranno motore di sviluppo nell’area.
“Quello che abbiamo fatto nel 2025 deve continuare, perché noi siamo l’esempio per l’Europa. Siamo riusciti a produrre un clima di sinergia transfrontaliera, e anche Bruxelles lo ha percepito”, ha sottolineato il presidente Gect Go, Paolo Petiziol.