giovedì, 12 dicembre 2019

Cinque Terre, Via dell’Amore riaprirà nel 2023. Presentato progetto da 12 mln per messa in sicurezza

Presentato il progetto di fattibilità per la riapertura di via dell’Amore alle Cinque Terre, il sentiero a picco sul mare chiuso dal 2012 a causa di un crollo di materiale dal versante. Ventotto mesi di lavori per arrivare alla riapertura del percorso che collega Riomaggiore con Manarola nel 2023. Un progetto da 12 milioni di euro, coperto da fondi regionali, del ministero dell’Ambiente e Mibac. L’intervento di messa in sicurezza prevede tra l’altro l’allungamento della galleria artificiale di altri 80 m sul lato dove si registrò il crollo, oltre a interventi sulle pareti sopra e sotto il sentiero.

“Per noi è una sfida come lo è stata per questa regione quella del ponte Morandi, una riapertura attesa da tutto il mondo”, ha detto la presidente del parco Donatella Bianchi.
“La via dell’amore è un simbolo su cui vengono investiti soldi di tutti i liguri – ha detto il governatore Giovanni Toti – è inaccettabile che uno dei simboli del territorio conosciuto in tutto il mondo non fosse più accessibile. Importante è stato il lavoro di sinergia tra istituzioni”.
Il progetto di fattibilità è stato finanziato con fondi di protezione civile, ha ricordato l’assessore regionale Giacomo Giampedrone. Per la realizzazione del cantiere sarà necessaria la costruzione di una teleferica per trasportare i materiali dal crinale al sentiero.

“Oggi un altro passo fondamentale per la riapertura della Via dell’Amore e per la piena restituzione di questo monumento nazionale alle comunità di Riomaggiore e Manarola e ai molti viaggiatori che fino alla frana del 2012 percorrevano questo suggestivo sentiero, frutto della secolare interazione fra uomo e natura, restando incantati dal fascino delle Cinque Terre. La piena sintonia tra i Comuni del territorio, i ministeri dell’ambiente e della cultura, la Regione Liguria e il Parco Nazionale delle Cinque Terre hanno permesso questo primo, importante risultato reso possibile grazie alle risorse stanziate nell’ambito del piano operativo Cultura e Turismo del Mibact – ha detto Dario Franceschini, ministro per i Beni e per le Attività Culturali e per il Turismo – Ora ci aspetta un intenso periodo di lavoro per arrivare al progetto esecutivo e alla realizzazione delle complesse opere necessarie per riaprire il percorso. La massima collaborazione di tutte le istituzioni coinvolte è la chiave per condurre al meglio questo lavoro”.

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