giovedì, 24 Settembre 2020

Sea e Università Insubria a lavoro su test rapido salivare e a toccatura lacrimale

L’università dell’Insubria e Sea hanno unito le forze per una sperimentazione di test rapidi per il Covid. Su base volontaria, i dipendenti di Sea si sottoporranno al test rapido salivare e alla toccatura lacrimale, due procedure innovative nate nei laboratori dell’ateneo di Varese Como e Busto Arsizio i cui risultati saranno messi a confronto con quelli del tampone standard. Il Test rapido salivare è un prototipo elaborato dalla ditta NatrixLab di Reggio Emilia, partner nel progetto con l’Università dell’Insubria: la sperimentazione servirà per studiare le performance del dispositivo e calibrare eventuali aggiustamenti prima di partire con una produzione su larga scala. Anche la toccatura lacrimale è una metodologia non invasiva e studia il ruolo delle lacrime come fluido biologico per l’individuazione del virus, ampliando una ricerca già condotta all’Asst dei Sette Laghi di Varese con esiti giudicati molto interessanti.
“Impegno incessante per garantire l’accesso ai nostri aeroporti in condizioni di sicurezza per passeggeri e operatori; responsabilità sociale d’impresa; valorizzazione di un progetto scientifico che nasce anche dalla intuizione di giovani ricercatori italiani. Queste sono le tre motivazioni principali che ci hanno portato ad accogliere la proposta di collaborazione di Università dell’Insubria”, ha sottolineato Massimiliano Crespi, direttore Human Resources di SEA.
“È sempre una soddisfazione – ha aggiunto Mauro Fasano, delegato del rettore dell’Insubria Angelo Tagliabue per l’Innovazione e il trasferimento tecnologico, e co-inventore del Test rapido salivare – vedere come le iniziative scientifiche, nate nel contesto universitario, siano in grado di uscire dai laboratori e generare valore sul territorio”.

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