Iniziative per valorizzare il ruolo dei Normanni in Molise
13 Marzo 2026, 12:00
Regione Molise e Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo del Molise insieme per valorizzare il ruolo storico dei Normanni in Europa e in Molise partecipando con una serie di iniziative alle celebrazioni dedicate al millenario della nascita di Guglielmo il Conquistatore, che ricorrerà nel 2027 a Falaise, in Francia.
Al progetto, voluto dall’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo del Molise, hanno aderito fino ad oggi 26 comuni, otto istituti scolastici e sei enti. L’iniziativa è stata illustrata in conferenza stampa dal Presidente della Regione Molise Francesco Roberti e dal Commissario Straordinario dell’Aast Remo Di Giandomenico. Due studentesse del Liceo scientifico di Bojano Miriam Spina e Sara Iannetta hanno poi spiegato il dettaglio l’intera iniziativa.
Il nome stesso del Molise deriva dal normanno Rodolfo de Moulins, conquistatore della Contea di Bojano. Inoltre, l’attuale territorio regionale fu per la prima volta unificato dai Normanni con la Contea di Loritello. Essi costruirono castelli e chiese, organizzarono il territorio e promossero attività economiche e sociali, introducendo forme di partecipazione e governo che anticiparono aspetti dell’attuale sistema democratico.
Il governatore Roberti ha dichiarato che “è sicuramente un’occasione per rafforzare la nostra identità storica e culturale e per promuovere il Molise in un contesto internazionale. I Normanni hanno avuto un ruolo fondamentale nella costruzione della nostra storia e delle nostre comunità. Attraverso questo progetto possiamo valorizzare le radici del nostro territorio e trasformarle in opportunità di crescita culturale e turistica”.
Per Remo Di Giandomenico dell’Aast “è uno straordinario strumento di promozione culturale e turistica. Lavoreremo per mettere in rete i territori, valorizzare i borghi e creare un percorso che racconti la presenza normanna in Molise, coinvolgendo istituzioni, scuole, associazioni e comunità locali”.
I piani d’azione del progetto riguarderanno le scuole, l’università con studiosi e professionisti, il territorio con i Comuni e le associazioni, l’Europa con l’avvio del percorso di candidatura per il conseguimento della certificazione Icce (Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa), riconoscimento attribuito dal Consiglio d’Europa a reti culturali transnazionali che promuovono i valori europei. Gli istituti possono ancora aderire all’iniziativa entro il 31 marzo prossimo.