mercoledì, 3 Marzo 2021

A Fiumicino solo 0,13% passeggeri positivi sui voli covid tested per gli Usa

Finora, la sperimentazione sui voli Covid Tested verso gli Stati Uniti, lanciata da Aeroporti di Roma allo scalo di Fiumicino dall’8 dicembre scorso, ha mostrato che solo 5 passeggeri su un totale complessivo di 3.824 sono risultati positivi al Covid, con un tasso di positività di appena lo 0,13%. Sono stati ottenuti “ottimi risultati” in termini diminimizzazione del rischio (la percentuale di positivi confermati è stata dello 0,13%, mentre la percentuale di falsi positivi dopo il testo rapido antigenico è stata dello 0,31%), efficacia operativa (tutti i controlli effettuati in meno di 2 ore, senza alcun impatto sull’operatività dell’aeroporto) e soddisfazione dei passeggeri (oltre il 90% dei passeggeri consiglierebbe di viaggiare con voli Covid tested).

I dati sono stati illustrati dall’ad di ADR, Marco Troncone, nel corso della “Tavola Rotonda” online “Voli Covid Tested – la Via da seguire” (rpt “Voli Covid Tested – la Via da seguire”), a cui hanno partecipato il direttore generale Enac Alessio Quaranta, il direttore generale Aci Europe Olivier Janovec e il direttore della Commissione Europea Dg Move Filip Cornelis.

Proprio in virtù dei risultati ottenuti, Aeroporti di Roma propone di “implementare soluzioni operative di testing integrate nei processi aeroportuali; una proroga del periodo di sperimentazione oltre la prossima scadenza del 15 febbraio; estensione ad altre direttrici intercontinentali strategiche per il Paese (negli Usa: Los Angeles, Washington DC, Boston, Miami e Dallas; al di fuori degli Usa: Giappone (Tokyo), Brasile (San Paolo), Argentina (Buenos Aires), Emirati Arabi Uniti, Canada, Cina, Corea del Sud, Hong Kong e Taiwan); un’armonizzazione delle misure di mitigazione del rischio messe in atto in tutta Europa perchè appaiono scoordinate. In concreto, tutti i passeggeri provenienti da aree critiche dovrebbero essere sottoposti a test rapidi prima della partenza per garantire la massima sicurezza negli spostamenti ed eliminare le restrizioni all’arrivo.

“Le soluzioni già realizzate da Aeroporti di Roma, che hanno riscontrato la soddisfazione dei passeggeri, unite ad un’efficienza operativa di test integrati nei processi aeroportuali, sono esempi di best practises da seguire a da ampliare per favorire la rinascita della fiducia nel trasporto aereo – ha commentato Quaranta -. L’Enac si è fatto promotore con il ministero delle Salute e con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per proporre di ripartire da quanto realizzato da Adr e creare una rete di aeroporti non solo italiani, ma europei, che, attraverso protocolli ad hoc, favoriscano la ripartenza del settore e il ritorno, per quanto possibile, alla normalità e alla consuetudine del viaggio aereo”.

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