Affitti brevi, ‘Vita da Host’ lancia la sfida alle grandi Ota
06 Luglio 2026, 11:00
Vita da Host, network digitale nato originariamente come community editoriale per gestori di B&B, case vacanza e locazioni turistiche, ha annunciato il consolidamento del proprio ecosistema di servizi B2B. La piattaforma, che vanta un bacino social da 2 milioni di visualizzazioni mensili e oltre 53.000 follower su Instagram, si è strutturata come un fornitore di soluzioni SaaS, strumenti di conformità legale e applicativi mobile (disponibili per iOS e Android) per supportare la gestione operativa del settore.
Tra le soluzioni tecnologiche di maggiore impatto commerciale per gli operatori spicca Hostland, un GuestBook digitale multilingua integrato con un motore di prenotazione diretta. Questo tool punta a ridurre la dipendenza dalle grandi Ota internazionali (come Booking.com e Airbnb), stimando per i gestori un risparmio commissionale compreso tra il 15% e il 20% sulle prenotazioni acquisite in via diretta. Sul fronte della conformità normativa e fiscale – tema centrale per il comparto alla luce dell’introduzione del CIN (Codice Identificativo Nazionale) –, l’ecosistema integra il gestionale Locazione Turistica per la firma elettronica dei contratti e l’imminente servizio DeVisu, un software via browser per l’adempimento in videochiamata degli obblighi di identificazione degli ospiti richiesti dall’art. 109 del Tulps.
“Non esiste, in Italia, un ecosistema che unisca community, informazione, formazione e strumenti operativi per chi fa questo mestiere nello stesso modo in cui lo abbiamo costruito noi. Siamo partiti raccontando la vita quotidiana di chi affitta una casa, e siamo arrivati a costruire i software che quella stessa community usa ogni giorno per gestire contratti, ospiti e conformità normativa. È un percorso che nasce dall’ascolto diretto di migliaia di host”, ha detto Sergio Battelli, fondatore di Vita da Host.