mercoledì, 21 Ottobre 2020

Bianchini chiede incontro con Conte e Mattarella: settore ospitalità in ginocchio

“Il settore dell’ospitalità vive una vera e propria tragedia, causata dalla totale assenza del Governo e delle istituzioni, che hanno abbandonato il comparto, e lo sciopero della fame è l’ultimo atto: vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica e il presidente Sergio Mattarella sulla condotta vergognosa dell’esecutivo Conte, vogliamo essere finalmente ascoltati”. Così Paolo Bianchini (Movimento Imprese Ospitalità Italia – Federturismo Confindustria) che accusa il premier e i suoi ministri per il continuo terrorismo psicologico, che indirettamente ha messo in ginocchio bar, ristoranti e, più in generale, il comparto dell’ospitalità.

“Con i nuovi provvedimenti sembra volerci colpevolizzare, indicarci come gli untori, quando la seconda ondata del Covid-19 era facilmente prevedibile e, tutto sommato, gestibile, se Governo e Regioni avessero fatto ciò che dovevano. E, invece, non l’hanno fatto, non si sono preparati adeguatamente e ora rischiamo un nuovo lockdown, che significherebbe la fine per moltissime aziende”, ha aggiunto Bianchini che ribadisce di volere un incontro con il premier Conte e Mattarella, per programmare interventi economici a fondo perduto immediati, per aiutare concretamente il settore, e per bloccare immediatamente le cartelle esattoriali e tutti i procedimenti di pignoramento sui conti correnti, per non aggravare ulteriormente la situazione delle imprese che stanno cercando di fronteggiare questa tremenda crisi.

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