Codici diffida Ryanair su clausola che obbliga pax ad azioni legali in Irlanda
13 Luglio 2026, 12:10
L’associazione dei consumatori Codici ha inviato una diffida ufficiale a Ryanair, intimando la compagnia low cost di cessare immediatamente l’applicazione della clausola inserita nelle proprie Condizioni generali di trasporto che costringe i passeggeri a intentare azioni legali in Irlanda. L’iniziativa segue a ruota una recente ordinanza del Tribunale di Milano, che ha bocciato la prassi del vettore definendola abusiva, vessatoria e idonea a determinare un palese squilibrio contrattuale.
Secondo quanto rilevato dall’autorità giudiziaria e dall’associazione, la clausola impone una limitazione sostanziale al diritto di difesa. Il valore economico generalmente contenuto delle controversie legate ai servizi aerei low cost risulta infatti del tutto sproporzionato rispetto ai costi organizzativi, linguistici e legali necessari per avviare una causa all’estero. Questo meccanismo, costringendo il consumatore a nominare un professionista straniero e a sostenere spese di traduzione, genera un effetto dissuasivo che spinge l’utente a rinunciare ai propri diritti. Con la diffida, Codici chiede l’eliminazione definitiva della norma da tutti i canali web, app e flussi di prenotazione del vettore, ripristinando la competenza territoriale dei giudici italiani.
Ryanair introduce una deroga in favore esclusivo dell’autorità giudiziaria irlandese, trasferendo sul passeggero tutti gli oneri connessi all’introduzione di un giudizio all’estero. Come rilevato dal Tribunale di Milano, tali oneri sono idonei a indurre il consumatore a rinunciare. La sua permanenza nelle condizioni generali produce un perdurante effetto intimidatorio. Per questo chiediamo alla compagnia di cessare immediatamente l’utilizzo della clausola e di eliminarla definitivamente da tutti i documenti destinati ai consumatori”, commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici.